La manifestazione
PARENTOPOLI
La Lega attribuisce colpe a caso
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PRATO. La parentopoli leghista? "Un errore del Tirreno". Parola dell'ufficio stampa della Lega toscana. In realtà l'errore in questo caso è tutto della Lega. L'articolo del Tirreno, infatti, attribuiva il giusto legame parentale fra il membro del direttivo Paolo Cappellini e Marco Novellini, nominato nel cda di Gida. Da lì in poi in molti hanno preso fischi per fiaschi. Buon ultima ora anche la Lega. Intanto Claudio Morganti prova a fare quadrato attorno al movimento pratese lanciandosi nell'esercizio preferito di ogni politico: prendersela coi giornalisti. «Giù le mani dalla Lega a Prato - scrive in una nota - Non permetto che si screditi e inquini l'immagine della Lega Nord. In Lega non c'è alcuna parentopoli in auge e ho già bloccato blitz per accomodare mogli nelle municipalizzate o come assistenti in Regione». Anche Federico Tosoni vuole precisare a proposito dello zio Mauro Lazzeri nominato nel CdA di Galceti. «Anzitutto è eletto nella Circoscrizione Nord e ha, quindi, piena legittimità politica. Inoltre, a differenza di Cappellini e Novellini, presta il suo servizio a titolo gratuito». C.P.
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