Trasporti
«E ora Rossi modifichi il Pit»
Carlandrea Poli
◗
Laeroporto di Peretola Peretola, Mattei plaude al cambiamento di rotta della Regione
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. «Se c'è una terza ipotesi di tracciato per l'adeguamento dello scalo di Peretola logica conseguenza vorrebbe che Rossi modificasse la variante al Pit». Non ha dubbi il consigliere regionale del Pd Fabrizio Mattei. L'apertura del presidente della Regione, Enrico Rossi sull'adeguamento e non più sul potenziamento dell'aeroporto scalda gli ottimismi di chi ha condotto con ostinazione la battaglia del "no". Soprattutto, perché alla festa democratica il leader della giunta regionale, per la prima volta, ha aperto in maniera significativa ad una modifica della pista parallela. «È una buona notizia per chi ha insistito nelle preoccupazioni per i riflessi sull'inquinamento atmosferico e acustico del viaggio di aerei così vicini ai centri abitati» chiosa adesso Mattei. La possibilità di studiare un tracciato meno impattante, fra l'altro, andrebbe a beneficio non solo di Prato o di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, ma anche dei Comuni oggi più interessati dagli atterraggi e dai decolli di Peretola. «Un adeguamento a mio avviso deve passare anche da una maggiore tutela degli abitanti di Quaracchi e di Brozzi - specifica Mattei -. La disponibilità di Rossi mette anche fine ad ipotesi di creare un altro aeroporto intercontinentale in Toscana, un doppione di Pisa. Le sue parole sanciscono definitivamente che Peretola deve restare un city airport». Da presidente della commissione trasporti, Mattei ha anche sollevato i malumori per i pesanti vincoli urbanistici imposti ai Comuni della Piana finalizzati alla creazione di un parco da 7.000 ettari. I due argomenti sono in parte collegati. Il Parco della Piana nel piano di indirizzo territoriale (Pit) servirebbe da compensazione nel caso di un ampliamento dello scalo fiorentino. Il semplice adeguamento riaprirebbe uno scenario di espansione del cemento sul territorio, soprattutto ad uso dell'edilizia popolare, che a Prato aspetta di potersi esprimere nelle aree che l'attuale bozza di variante del Pit vorrebbe congelare per un triennio. «La giunta Rossi si è detta disponibile a rivedere i vincoli ed in via informale posso dire - prosegue la sua analisi Mattei - che si sta lavorando ad una soluzione nuova». Anche l'altro grande leader della protesta contro la pista parallela, Gianni Gianassi è pronto a brindare al cambiamento d'approccio di Rossi e, almeno stavolta, tende ad esaltare più una pars costruens nella discussione: «Mi aspetto che adesso si passi dalle parole ai fatti. Parlo a nome anche degli altri sindaci della piana, noi non respingiamo gli interventi volti a riqualificare e a mettere in sicurezza Peretola. Mai abbiamo detto di voler vedere la sua chiusura». Per Mattei un primo scoglio da superare per verificare l'effettiva inversione di rotta della giunta regionale sarà la convocazione di un tavolo di discussione di tutti i Comuni. «È arrivato il momento di spegnere i riflettori e di affidarsi ai tecnici - è l'invito di Ilaria Bugetti, la più rinfrancata dalla presa di posizione del suo presidente -. Questo nuovo scenario ripaga positivamente la volontà di dialogo senza pregiudizi della mia segreteria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
