Lutto
Si ragiona sulle soluzioni. «Sono vicina al presidente e allistituzione»
Caso Cecchi, faccia a faccia Gestri-Bugetti
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La segretaria del Pd Ilaria Bugetti col presidente della Provincia Lamberto Gestri 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Primo incontro ieri pomeriggio tra la segretaria Pd Ilaria Bugetti e il presidente della Provincia Lamberto Gestri. Sul tavolo la questione spinosa della richiesta di rinvio a giudizio, con multa di 176mila euro in capo a presidente, giunta e segretario generale, della procura generale della Corte dei Conti per l'assunzione del direttore generale Giancarlo Cecchi al quale, secondo la magistratura inquirente, manca il titolo, la laurea, per svolgere l'incarico. Ovvio che la questione da palazzo Banci Buonamici si trasferisse quasi immediatamente nelle stanze di via Carraia sede del Pd. Un primo "faccia a faccia", quello di ieri, al quale ne seguirà un altro, forse giò oggi. «Siamo entrati nel merito della vicenda - spiega Bugetti che con Gestri è rimasta mezz'ora - con il presidente abbiamo rianalizzato tutte le carte relative alla procedura Cecchi e prossimamente comincerò una serie di incontri anche con la giunta». No comment, invece, da parte di Gestri: «Quello che avevo da dire - sono le uniche parole - l'ho già detto». Apparentemente dunque nessuna decisione è stata ancora presa per uscire dall'empasse e per imboccare una strada che porti a risolvere il caso Cecchi prima che il procedimento arrivi davanti alla Corte e quindi alla sentenza. Ma sembra che le posizioni di Gestri e del partito in un futuro prossimo possano avvicinarsi. «Umanamente - continua Bugetti - sono vicina alle persone che si trovano in un momento di difficoltà. Ma soprattutto sono vicina all'istituzione e quindi ai cittadini. Questa vicenda verrà risolta nel massimo della trasparenza». Come? Non sono molte le alternative. Il direttore generale è coperto da un contratto biennale - scadenza in maggio 2012 - che se rescisso condurrebbe nel migliore dei casi al pagamento di una penale. Se invece lo portasse a termine, in caso di sentenza a sfavore della Provincia, la multa raddoppierebbe: 234mila euro. Chi dovrà decidere dunque sarà solo Cecchi. Ma più del danno economico, questa volta, pesa l'aspetto politico. C.O.
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