Il Tirreno

Prato

Lettera aperta sulla prevenzione degli infortuni: «La città ha bisogno di organici doppi rispetto agli attuali»

Caro Deidda, servono rinforzi

Il sostituto procuratore Sergio Affronte
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Il sostituto procuratore Sergio Affronte

L'invito del sostituto Sergio Affronte al Procuratore generale

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 PRATO. Bene ha fatto il procuratore generale presso la Corte d'appello, Beniamino Deidda, a sollecitare un maggiore impegno dei magistrati nella prevenzione e repressione degli infortuni sul lavoro, ma non si può dimenticare che a Prato le forze in campo sono gravemente insufficienti. Questo il senso di una lettera che il sostituto procuratore Sergio Affronte ha inviato allo stesso Deidda sull'argomento, sollecitandolo a sua volta perché favorisca l'arrivo di rinforzi. Affronte e Deidda hanno lavorato gomito a gomito fino a pochi anni fa e dunque non è per mero spirito polemico che il sostituto, d'accordo col procuratore, ha reso nota la sostanza della lettera.  Affronte elenca qualche esempio illuminante. Dieci giudici su 17 sono stati trasferiti ad altre sedi, sostituiti solo in parte da giudici di prima nomina assegnati ad altri incarichi. Due sostituti su sette, saranno trasferiti in autunno. Sono 1.500 i fascicoli pronti (e tra questi anche in materia di sicurezza sul lavoro) ma di fatto fermi per «carenze indescrivibili di risorse del personale amministrativo». L'ufficio del giudice per le indagini preliminari sta per chiudere e non è una battuta: un giudice sarà trasferita presto a Firenze, l'altra è in maternità. E ancora: la polizia giudiziaria specializzata in "prevenzione e inchieste lavoro" è stata rinnovata in tutti i suoi vertici ad eccezione dell'ingegner Alfredo Zallocco («vero motore propulsivo e trainante del settore»). Ciò nonostante, Prato vanta statistiche «tutto sommato positive», anche inferiori ad altre realtà. La squadra della polizia giudiziaria specializzata può contare su 20 addetti, che dal 2006 non hanno più un rapporto quotidiano coi sostituti specializzati, oberati da una mole di impegni in tutti i campi. Secondo Affronte la comunità pratese «dovrebbe poter contare su organici in tutti i settori citati e per le forze di pubblica sicurezza che operano sul territorio (almeno) doppi di quelli attuali; ciò altro non significherebbe che portarla in linea con Lucca, Livorno, Bergamo, Verona» e realtà simili.  Insomma, ben vengano le strigliate del procuratore generale, ma è proprio Deidda, lo esorta Affronte, che «potrebbe dare a questa città dimenticata dagli uomini ciò di cui ha bisogno, ciò che le spetta, ciò che merita».

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