Il Tirreno

Prato

Bocciato il centro di ricerca

Riccardo Marini e un’azienda cinese
◗
Riccardo Marini e un’azienda cinese

Industriali perplessi dopo la visita in Cina con la Regione

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Molto fumo, poco arrosto. Se i cinesi dello Zeejiang lavorano nella ricerca tessile non l'hanno mostrato alla delegazione della Regione. Università enormi con grandi laboratori - ma la sensazione è che fossero per un uso più didattico che produttivo - e una tessitura grandissima ma tradizionale. Ci sarebbe da basarsi un po' troppo sulla fiducia per il rappresentante dell'Unione industriale pratese Nicola Bettagli per collaborare a un Centro di ricerca. Era chiaro il messaggio che l'Unione industriale aveva mandato già con la scelta della persona che la rappresentava nella missione in Cina organizzata da Toscana Promozione e Regione Toscana. La figura prettamente tecnica del responsabile dell'innovazione dell'associazione ingegner Nicola Bettagli aveva il mandato di valutare oggettivamente, senza nessun condizionamento, l'utilità concreta per le industrie pratesi di una eventuale collaborazione con la Provincia dello Zhejiang. Il report che Bettagli ha prodotto per gli organi dell'Unione non lascia spazio a dubbi: le strutture visitate non presentano interesse per le imprese pratesi in quanto in un ipotetico rapporto di collaborazione avrebbero ben poco da dare ma piuttosto molto da prendere. L'interesse delle strutture visitate - enti di formazione e laboratori di analisi - è incentrato principalmente sulla confezione, allo scopo evidente di colmare un forte gap di tecniche e di competenze che è apparso chiaro e significativo dall'esame di prodotti locali dell'abbigliamento. Molto limitata anche la propensione degli interlocutori cinesi ai rapporti internazionali, attestata fra l'altro dalla scarsità di materiale documentario in inglese.«Se la missione doveva servire come risposta ai dubbi che avevamo, non ha purtroppo centrato l'obiettivo - commenta il presidente dell'Unione industriale pratese Riccardo Marini - Anzi, ora siamo più perplessi di prima, permanendo fra l'altro anche la mancanza di informazioni sui contenuti dell'accordo sottoscritto dalla Regione. Probabilmente in Cina esistono poli di eccellenza nel tessile e nella confezione, ma non sono quelli che hanno fatto vedere alla delegazione toscana: forse la provincia cinese di riferimento non è quella giusta, o forse non lo è stata la selezione delle strutture da visitare. Fatto sta che la missione è venuta in contatto con realtà incentrate non sul tessile ma sull'abbigliamento e con un profilo tale da non avere nulla da insegnare ma casomai tanto da imparare». «Confermiamo - continua il presidente degli industriali - la disponibilità ad esaminare ipotesi di collaborazione, per le quali siamo in linea di principio sempre disponibili, soprattutto nell'ambito delle nuove tecnologie e della ricerca in ambito tecnologico che peraltro la stessa Regione Toscana in studi recenti ha indicato come obiettivi prioritari. Nessuna preclusione, quindi, ma occorre uscire dalla situazione confusa che si è determinata. Quel che è certo è che non ci possiamo permettere di fare un tutoraggio senza ritorni ai principali concorrenti dei nostri confezionisti». E davanti a una critica assolutamente non velata dell'Unione, ribatte subito il presidente della Regione Toscana. «Mi pare una posizione, quella espressa da Confindustria pratese, che contiene aspetti contraddittori e con un taglio quasi politico. Da un lato ritiene non ci sia nulla di buono, di interessante e di utile nei laboratori visitati in Cina. Dall'altro dichiara invece la disponibilità a un lavoro di approfondimento», dichiara il presidente Enrico Rossi. «In coerenza con quanto ho sempre detto - prosegue il presidente - se l'associazione degli industriali pratesi giudica non interessante realizzare il centro di ricerca ne prenderemo atto e esamineremo altre possibilità progettuali per realizzare il centro in altre realtà della Toscana. Da Confindustria mi aspetto dunque una risposta chiara. E' sempre disponibile a approfondire per mettere a punto una proposta tecnica oppure no?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa