Il Tirreno

Prato

A sorpresa scoppia la pace tra Consiag e Comune

Cri.Or.
Il sindaco Cenni
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Il sindaco Cenni

Abati: «Pronto a cedere la presidenza». Bugetti parla con Cenni, salta il consiglio straordinario

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 PRATO. Adesso lo spazio per ricominciare a discutere c'è. Un'altra sterzata nei rapporti tra Comune e Consiag. Ma questa volta nella direzione di un'apertura possibile. Tutto si è consumato ieri in una manciata di ore, minuziosamente preparate, però, dalle diplomazie a sinistra e destra che dal 4 scorso, giorno della mancata approvazione del bilancio della società da parte del Comune di Prato, hanno ricominciato a tessere la tela. Il risultato più evidente è stata la cancellazione, improvvisa, del consiglio comunale straordinario messo in calendario per oggi per discutere, appunto, delle questioni Consiag-Estra. Non si farà. Un risultato ottenuto dalla segretaria Pd Ilaria Bugetti e dalla sua squadra con l'ok del capogruppo in consiglio Massimo Carlesi. Bugetti per l'ultima volta ieri pomeriggio (un precedente summit risale a qualche giorno fa) ha incontrato il sindaco Roberto Cenni. In un'altra stanza, nello stesso momento, il presidente del Consiag Paolo Abati e il presidente dell'assemblea dei soci Luciano Baggiani, accompagnati da due tecnici, partecipavano ad una riunione della commissione uno, Affari generali e personale, con la delega alle partecipate, presieduta da Gianluca Banchelli, questa sì convocata all'ultimo minuto, senza che i vertici Pdl ne sapessero nulla e che ha creato non pochi malumori. Esplicitati dal capogruppo Pdl Roberto Baldi, della compagine favorevola alla riapertura del dialogo, che nel suo intervento ha detto chiaramente che «nella situazione venutasi a creare tra Comune e Consiag non c'è nessun vincitore» ma ha anche fatto notare al presidente Banchelli l'incongruità della convocazione. Il rischio paventato era che il lavoro di ricucitura faticosamente intessuto, crollasse per un passo falso. Non è accaduto.  Da una parte Bugetti, dunque, dall'altra Abati. Da una parte il segretario Pd che in accordo col sindaco ha avviato la fase di disgelo «perchè entrambi - spiega Bugetti - abbiamo convenuto che sia arrivato il momento di approfondire meglio le questioni ma soprattutto di ricominciare a discutere delle strategie aziendali di Estra, una società che anche il Comune di Prato non ha intenzione di mettere in pericolo» e dall'altra Abati che, secondo il giudizio del capogruppo Baldi, «ha fatto aperture importanti». Ed è così. Abati che ha parlato per oltre un'ora ripercorrendo le tappe fondamentali dello sviluppo di Consiag fino al processo di fusione in Estra con le aziende di Siena e Arezzo, ha detto con estrema chiarezza che per lui gara o non gara, vittoria o sconfitta di Consiag-Estra all'esito del bando, ciò che è importante che è fondamentale e imprescindibile è la «ricucitura dei rapporti con il Comune di Prato» da compiersi - ha proseguito - anche a costo di qualche sacrificio personale, ovvero rinunciare alla presidenza della società. Ma ha detto anche di più: che secondo lui il Tar che ha discusso oggi la richiesta di sospensiva della gara avanzata da Consiag ma si è riservato il verdetto che forse uscirà oggi, potrebbe anche dare torto alla società, non concedere la sospensiva («un giudizio personale» ha precisato Abati), decisione che in ogni caso, per Abati, non influirà sulla disponibilità alla mano tesa. Messaggio ricevuto. Presto per dire quale saranno gli sviluppi futuri perchè son troppe le variabili di questa storia: le posizioni differenti dei membri di giunta, quelle dei sindaci dell'hinterlad fiorentino, le aspirazioni personali. Certamente la gara andrà avanti ma forse con più chiarezza sulle condizioni che il Comune porrà.

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