Sicurezza
Una famiglia con tutte le rotelle a posto
Ba.Bu.
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Daniele Copacci, ex atleta pluricampione, e ora imprenditore Dall'idea di due ex atleti nasce l'azienda di pattini "Roller mania"
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PRATO. Non solo tessile. C'è chi, a Prato, da anni vanta un'esperienza in un settore che finora non ha conosciuto concorrenti sul territorio. Frutto della combinazione tra passione sportiva e manualità artigiana, circa 15 anni fa è nata in città Roller Mania, attività a gestione familiare specializzata nella vendita e produzione di pattinaggio a rotelle: in Italia se ne contano una dozzina in tutto. Alla guida della società il trentenne Daniele Copacci, ex atleta, pluricampione europeo, oggi insegnante e imprenditore. «La nostra è una nicchia di mercato - spiega - che sopravvive perché esiste ancora una federazione sportiva molto attiva». Praticando questo sport a livello agonistico, Daniele ha imparato tutto quello c'è da sapere sulla tecnica. Dal padre, invece, anche lui ex atleta, ha ereditato i trucchi del mestiere legati alla meccanica. L'unione di questi due fattori ha dato vita a una linea di pattini - targati Roller Skates - interamente "made in Prato". «L'esperienza progettistica maturata nel corso degli anni e l'esclusivo utilizzo di materiali di altissima qualità - aggiunge - ci consentono di realizzare un prodotto di elevata affidabilità. A livelli professionali, si richiede massima precisione per garantire all'atleta le migliori performance in gara. Per questo, ogni singolo componente è made in Italy e accuratamente selezionato prima dell'assemblaggio: al momento si lavora su stampi in alluminio, ma il futuro è in carbonio per raggiungere una sempre più elevata leggerezza nei movimenti durante la gara». Sono quattro le persone impiegate nel negozio-laboratorio di via Montalese 357: «Siamo una grande famiglia», sottolinea Daniele, precisando che con lui e sua madre fanno squadra due collaboratori prezioni, coi quali l'ex atleta ha condiviso le prime avventure sulle rotelle. «Per un ex pattinatore è più facile avvicinarsi a questo lavoro - fa notare Copacci - in quanto, praticando questo sport s'incomincia a esercitarsi con il montaggio delle ruote, il resto poi s'impara sul campo». Nonostante il pattinaggio a rotelle sia considerato uno sport minore, tra i potenziali clienti dell'impresa pratese c'è tutto il mondo. «Ci rivolgiamo prevalentemente alle federazioni sportive - dichiara - tuttavia, i nostri prodotti non sono circoscritti solo al mercato italiano. All'estero siamo presenti in Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Olanda, Argentina e Colombia, ma il nostro obiettivo è quello di allargarci il più possibile».
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