Attenzione
Erano gestiti da cinesi, tra gli operai anche un badante
Tomaificio e confezione sequestrati in centro
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Linterno del tomaificio cinese sequestrato in centro 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un tomaificio e una confezione, entrambi in pieno centro storico, entrambi gestiti da cinesi. Li hanno sequestrati i carabinieri insieme alla polizia municipale durante un servizio della squadra interforze allargata a Inps, Inail, Direzione del lavoro e Asl. Le due ditte sono nella zona di via Canto alle Tre Gore e al loro interno è stata riscontrata l'inosservanza delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Numerose le irregolarità riscontrate. Il tomaificio esercitava all'interno di un garage che privo dei requisiti igienico-sanitari minimi per l'esercizio di una attività in presenza di addetti: le condizioni di pulizia sono apparse terribili e scarso il ricambio di aria con lavorazioni per le quali si utilizzano solventi e colle. La via di accesso e uscita dal fondo era costituita da una finestra sul retro, ma i lavoranti dovevano poi percorrere un lastrico solare attiguo, privo di protezione, per accedere alle abitazioni circostanti. L'altro magazzino utilizzato come laboratorio artigiano era dotato di una cucina ed una stanza in cartongesso per la consumazione dei pasti degli addetti, mentre i dormitori dei lavoranti erano ubicati nell'appartamento soprastante. La polizia municipale ha posto gli immobili sotto sequestro penale preventivo per il cambiamento di destinazione d'uso, mentre tutti i 45 macchinari sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per promiscuità abitativo/produttiva nel primo caso e di mancanza di denuncia azionamento macchinari nel secondo: «E' evidente che gli interventi che giorno dopo giorno vengono eseguiti dal Nucleo Interforze e dalla Polizia municipale non solo tendono a ripristinare la legalità e ad estirpare la concorrenza sleale, ma hanno anche una funzione di prevenzione verso situazioni di pericolo per la salute e l'incolumità pubblica - sottolinea l'assessore alla Sicurezza urbana Aldo Milone - Visto infatti il tipo di lavorazione che il magazzino ospitava, con l'uso di solventi, colle e altri materiali infiammabili, la totale assenza dei più elementari requisiti di sicurezza sul lavoro, oltre che igienici, può causare una tragedia». I carabinieri hanno trovato un operaio con permesso di soggiorno come badante.
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