Il Tirreno

Prato

Rossi apre sull'aeroporto

Enrico Rossi, presidente della Regione
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Enrico Rossi, presidente della Regione

«Pista da adeguare». E sul centro di ricerca invita Prato a decidere

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 PRATO. Qualche apertura sulla pista di Peretola, un aut aut ribadito e ancora più incalzante sul centro di ricerca italo-cinese che potrebbe nascere a Prato. Il presidente della Regione Enrico Rossi non ha sprecato l'occasione del dibattito alla Festa del Pd di Maliseti-Narnali. I messaggi per la città ci sono sono stati. Si parlava del Progetto Prato della Regione e Rossi è partito appunto dall'accordo appena firmato in Cina che potrebbe avere forti ricadute sulla città. «Ma solo se Prato lo vorrà. Ed è una decisione da prendere in fretta, perché a novembre arriverà in visita il vice ministro cinese».  Un Rossi carico e grintoso quello che si è presentato alla platea della Festa democratica, che non ha risparmiato voce e passione, raccogliendo applausi a scena aperta quando è partito subito all'attacco del governo e di Berlusconi.  «E' Berlusconi - ha detto - la tassa che pagano gli italiani ogni volta che aumenta lo spread. Siamo una paese democratico e non è più sopportabile avere come capo del governo un corruttore di giudici che ha perso tutta la sua credibilità. L'incertezza nell'esecutivo ci fa essere oggetto di continui attacchi da parte della speculazione internazionale».  Il centro di ricerca. Ma il tema della serata erano gli interventi della Regione per Prato. Primo punto, l'accordo appena firmato con il governo cinese che prevede un investimento di quest'ultimo pari a 20 milioni di euro in tre anni da utilizzare per finanziare ricerca e innovazione, nell'ambito del centro di ricerca italo-cinese.  «Dispiace - ha detto Rossi - che ci siano dei soggetti contrari a questa proposta», con riferimento agli imprenditori e al centrodestra che hanno osteggiato questa ipotesi. «La Regione non può certo imporsi - proseguito - Certamente non intendo farmi scappare questa grande opportunità. Se Prato continua a tergiversare prenderò accordi con altre città in Toscana. La potenzialità di questo accordo è incredibile, ora sta alla città decidere cosa fare. Se Prato accetterà la sfida dovrà essere unita, si dovrà formare un forte raccordo tra istituzioni e sistema produttivo ed entro fine settembre dovrà essere presentata una bozza di progetto, è necessario dunque fare in fretta. È deleterio avere preconcetti strumentali basati su prese di posizioni politiche sterili. A novembre arriverà infatti a Prato il viceministro cinese e li dovremmo esser pronti con una risposta».  L'aeroporto. Non poteva certo mancare una chiosa sull'aeroporto di Peretola: «Ritengo giusto tenere in considerazione le osservazioni del Pd di Prato, ma la modernizzazione infrastrutturale della Toscana è una priorità. L'aeroporto di Firenze è obsoleto e dobbiamo metterlo in condizioni di farlo funzionare». E aggiunge: «La mia idea è di un adeguamento dell'esistente, l'orientamento della pista parallela può essere modificato». Dichiarazioni che hanno fatto felice il segretario provinciale Ilaria Bugetti: «Siamo più tranquilli, non si parla più di ampliamento ma di adeguamento e quindi l'orientamento della pista può essere modificato».

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