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Mazzoni: «Gestri è andato a sbattere contro un muro»

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 PRATO. Esterrefatto il coordinatore provinciale Pdl Riccardo Mazzoni della "gestione" dell'affare Cecchi: «Mi chiedo - commenta - chi gliel'ha fatto fare a Gestri di andare a sbattere contro un muro quando era evidente a tutti che la Corte di Conti avrebbe chiuso le indagini ipotizzando un danno erariale. Mi pare stupefacente anche il tentativo di cavarsela parlando della copertura assicurativa: evidentemente non ha capito che il problema è politico». Di «condotta gravemente imprudente e inopportuna» parla invece la capogruppo Pdl in provincia Cristina Attucci. «Abbiamo inutilmente chiesto a Gestri - scrive in una nota - di aspettare almeno un parere della Corte dei Conti che chiarisse se era legittima o meno l'assunzione del direttore generale privo di laurea. La sordità di Gestri è stata imbarazzante». Ed è il consigliere provinciale Pdl Francesco Mugnaioni a chiedere chiarezza al presidente Gestri: «Spero si assuma le proprie responsabilità e decida di fare un passo indietro. La politica di Gestri si è caratterizzata in questi anni per l'imposizione di Cecchi come direttore generale e per la sbandierata messa a regime del Creaf: bene, per entrambe le vicende ci sono più ombre che luci».

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