Attenzione
CGIL E ASM
«Il problema sono le mancate riscossioni Tia»
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PRATO. «La correttezza e la trasparenza dei bilanci dell'azienda Asm non è stata mai oggetto di discussione alcuna - sottolinea Giovanni Iorio della Funzione pubblica Cgil - ci sembra però opportuno chiarire che per quanto riguarda il termine " buco di bilancio", inesatto sul piano contabile, ribadiamo era nostra intenzione sottolineare il consistente mancato introito della Tia che dal 2005 al 2010 (dati comunicati dall'azienda) ammonta a 29 milioni circa». «Una cifra importante - aggiunge Iorio - che a nostro giudizio mina le potenzialità sugli investimenti e limita le scelte in relazione alle necessità effettive degli organici. Inoltre questo mancato introito, che si qualifica come credito, o sarà riscosso nei termini possibili, o sarà coperto dal Comune, o verrà inserito nel piano finanziario dell'anno successivo a carico della collettività». «La nostra preoccupazione deriva dal fatto che il fondo rischi di Asm non sembra sufficiente a coprire il mancato introito di cui si parla». Per quanto concerne la modalità di raccolta " porta a porta", Iorio fa sapere che «non abbiamo alcun pregiudizio, salvo verificare che l'organizzazione e le modalità di effettuazione siano coerenti con gli obbiettivi ambiziosi che l'azienda dichiara di voler perseguire. Ad oggi ci sembra che la distanza tra ciò che ci si prefigge e quello che si può constatare, sia ancora piuttosto evidente, e che le esigenze dei lavoratori che operano in questo ambito, molto faticoso in quanto attività prevalentemente manuale, siano, a nostro giudizio, trascurate da chi dovrebbe invece fornire loro adeguate risposte.
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