Il Tirreno

Prato

Un conto salato per Gestri

Paolo Nencioni
Un conto salato per Gestri

Caso Cecchi: la Procura chiede danni per oltre 300.000 euro

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PRATO. I nodi arrivano al pettine nella vicenda che da più di un anno vede contrapposti il presidente della Provincia Lamberto Gestri e l'opposizione del Pdl sulla nomina del direttore generale Giancarlo Cecchi. Ieri il procuratore regionale della Corte dei Conti, Acheropita Mondera Oranges, ha chiesto la condanna di Gestri a un risarcimento di oltre 300.000 euro. Per la precisione il danno erariale ipotizzato dalla Procura sarebbe di 317.000 euro e non sarebbe il solo Gestri a doverli rifondere: anche tutti gli assessori che approvarono la delibera con la quale si decise di assumere Giancarlo Cecchi nonostante quest'ultimo non fosse laureato. Era questo infatti il principale appunto sollevato dai consiglieri di opposizione Giovanni Luchetti e Riccardo Bini (quest'ultimo ora confluito in Fli) nei confronti della scelta fatta dalla giunta Gestri. I due consiglieri presentarono un esposto alla Corte dei Conti e le conseguenze non si fecero attendere anche all'interno della maggioranza con la rottura di un'antica amicizia e un mini-rimpasto di giunta. L'assessore al Personale Gabriella Melighetti dapprima chiese di sospendere la delibera sull'assunzione di Cecchi, poi si oppose, infine fu defenestrata. Lamberto Gestri ha sempre difeso la scelta di assumere l'amico Cecchi, convinto da una parte che abbia tutti i requisiti per fare il direttore generale e dall'altra che il suo stipendio sarebbe stato più che ripagato dai risparmi assicurati all'ente. Già, lo stipendio: il Pdl calcola uno stipendio lorodo di 200.000 euro l'anno, premi compresi, mentre Gestri sostiene che Cecchi percepisce 119.500 euro all'anno oltre a 30.000 euro di indennità da risultato. Sfumature. Quel che conta, in questo caso, è se Cecchi avesse i titoli per essere assunto. La Procura presso la Corte dei Conti sembra convinta del contrario e per questo chiede alla giunta Gestri di restituire l'ammontare degli stipendi erogati a Giancarlo Cecchi dal gennaio 2010 al maggio 2011. Già nello scorso mese di ottobre la guardia di finanza fu incaricata di acquisire l'atto di nomina di Cecchi. Poi le fiamme gialle sono tornate anche un paio di mesi fa in Provincia, per integrare gli atti da consegnare alla Procura. Infine il procuratore ha tirato le somme e ha chiesto di addebitare a Gestri e ai suoi colleghi di giunta il presunto danno erariale. Sarà poi la Corte a decidere se il danno c'è stato e in che misura.

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