Il dolore
DOPO LA BOCCIATURA DEL BILANCIO
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DOPO LA BOCCIATURA DEL BILANCIO Il giudizio di Carlesi: «Tutto sbagliato» «Altro che rilancio di Prato. Il sindaco della terza città dell'Italia centrale la paragona a paesi lontani anni luce dalla realtà pratese, come Magione». Lo afferma il capogruppo del Pd in consiglio Massimo Carlesi. «Ho fatto notare a Cenni - dice Carlesi - un fatto semplice: un voto politico è quello sul bilancio preventivo e non certo quello sul consuntivo. No al consuntivo si dice soltanto se gli amministratori hanno combinato guai enormi. E non è questo il caso. Lo stesso sindaco non ne ha fatto cenno - continua - Anzi, fino all'ultima assemblea ha sempre votato a favore delle decisioni più importanti». E conclude: «Il sindaco ha sollevato l'obiezione che il consiglio non si era pronunciato sulla questione dell'aggregazione delle partecipate in Estra. Una scusa che non sta in cielo né in terra perché, con settimane di tempo, Cenni aveva il diritto di chiedere un indirizzo al consiglio comunale. Ma non l'ha fatto».
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