Sicurezza
Mondanelli: «Non cè ancora nulla di definitivo nelle graduatorie»
Case popolari, ricorsi aperti
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Lex imprenditore Paolo Ciardi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' l'assessore al Sociale e Sanità Dante Mondanelli a spiegare che «i termini per i ricorsi sulle graduatorie per ottenere una casa popolare dal Comune, sono apertissimi e lo resteranno per altri trenta giorni. Quindi non c'è ancora nulla di definitivo». E' un messaggio, nemmeno tanto velato, all'ex industriale, negli anni Cinquanta patron del lanificio di Montalbano, Paolo Ciardi, oggi settantenne, che non nagaviga certo più in buone acque e anzi è costretto a vivere in una stanza di 15 metri quadrati, nonostante sia malato, presso un affittacamere in zona Pratilia. Ciardi che pur avendo avanzato la richiesta della casa, è stato escluso dalle liste, si è chiesto sulla base di quali criteri le graduatorie siano formate. Una risposta semplice, per Mondaneli: «Sulla base di criteri stabiliti da leggi nazionalie regionali». Quello che fa la differenza è la presentazione delle documentazione e dei riscontri relative alle differenti situazioni: sale in graduatoria, per esempio, chi ha uno sfratto esecutivo o chi ha da poco perso il lavoro. Ma per ottenere la collocazione giusta in graduatoria è necessario presentare la propria posizione certificandola nel modo più accurato e tenendo anche conto degli assetti familiare. Chi, insomma, volesse far ricorso, pratese o straniero, è ancora in tempo, e può presentarsi il lunedì e il giovedì alle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 negli uffici dell'assessorato in via Roma.
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