Il Tirreno

Prato

Case a stranieri, controlli a tappeto

Eleonora Di Maggio
L’assessore all’ immigrazione Giogio Silli che ha redatto il nuovo regolamento per l’idoneità abitativa
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L’assessore all’ immigrazione Giogio Silli che ha redatto il nuovo regolamento per l’idoneità abitativa

Giro di vite sul rilascio dei certificati di idoneità abitativa

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PRATO. Si preannuncia uno stretto giro di vite nell'azione dell'amministrazione comunale contro la clandestinità e all'insegna del diritto per tutti di godere di adeguate condizioni di vita. Presentata oggi allla commissione consiliare del Comune, la bozza del nuovo regolamento per il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa agli stranieri che tratta «una materia molto importante ma anche spinosa» ammette il presidente Gianluca Banchelli, aggiungendo che proprio per questo motivo le modifiche al regolamento progettate devono «inserirsi in una continuità con l'azione che abbiamo intrapreso nei riguardi delle comunità straniere e in particolare verso la clandestinità. La sistematicità dei controlli ha fatto sicuramente diminuire i "dormitori" creati nei magazzini - ha proseguito - ma ha anche creato un flusso di persone che si è riversato negli appartamenti. C'è bisogno quindi di rimettere mano al regolamento, cercando un equilibrio tra legalità e giustizia sociale». Principalmente, le nuove direttive trasferiscono al Comune la competenza per i controlli - che verranno effettuati a tappeto - sulle condizioni igienico sanitarie degli alloggi, fino ad ora effettuati a campione dalla Asl, e pongono alcuni filtri aggiuntivi all'accoglimento delle domande. Dal momento dell'approvazione del nuovo regolamento sarà modificato l'iter per ottenere il certificato, necessario per il rilascio del permesso di soggiorno, e il procedimento si differenzierà a seconda che riguardi alloggi che già dispongono dell'abitabilità o meno. Nel primo caso, sarà sufficiente presentare all'assessorato la pianta catastale dell'alloggio e il pagamento dei bolli (per un ammontare di circa 60 euro). L'amministrazione comunale si riserva però con le nuove direttive la possibilità di controlli a campione, che saranno eseguiti da tecnici appositamente addetti. Per gli immobili non ancora confermati abitabili, al procedimento si aggiungerà una verifica delle condizioni igienico sanitarie. Saranno tuttavia obbligatori anche gli accertamenti su tutti gli alloggi sottotetto, mansardati, interrati, anche se già in possesso dell'abitabilità. I controlli, effettuati dagli addetti comunali, saranno a carico del richiedente, per una cifra che deve essere tuttora definita, ma dovrebbe aggirarsi sui 40 euro. Nelle nuove disposizioni è stata inoltre decretata l'impossibilità di accogliere le domande di certificazione d'idoneità per quegli immobili per cui le imposte comunali non risultino corrisposte. Il nuovo regolamento si presenta quindi, con le parole dell'assessore all'integrazione Giorgio Silli, come «uno strumento rivoluzionario che coniuga la volontà del Comune con le norme nazionali, e che permetterà in pochi anni di regolarizzare le condizioni di vita di molti stranieri. Misura di vera integrazione contro i dormitori e contro i furbi che affittano case non a norma»

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