Il Tirreno

Prato

«Insulta e ci aizza contro i cani»

Diego Blasi
Le case di San Giusto
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Le case di San Giusto

Condomini in rivolta in via Di Vittorio

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 PRATO. Esasperazione e paura. Sono questi i sentimenti che affliggono i residenti delle case popolari di via Di Vittorio a San Giusto, turbati da una situazione che definiscono «ormai diventata insostenibile».  L'oggetto della questione: una donna dagli strani comportamenti, anch'essa residente nel complesso condominiale; sempre ostile verso i vicini che periodicamente diventano oggetto di dispetti, di insulti molto pesanti e intimidazioni. L'incubo di un intero condominio e di tutto il vicinato che si amplifica ancor di più in virtù dei grossi cani che la donna possiede, definiti «aggressivi e mordaci», sempre lasciati sciolti, senza museruola e talvolta «aizzati contro i vicini». A lanciare l'allarme è stata la signora Venere Gambino, residente da 8 anni nel condominio e che già più volte, come molti dei sui vicini, ha fatto ricorso alla legge attraverso segnalazioni e denunce, che però come spiega «sono servite a poco». «Noi non vogliamo far sfrattare la signora da casa sua - dice - vorremmo semplicemente che sia possibile vivere tranquillamente. E' ormai da troppo tempo che tutti noi residenti riceviamo insulti, dispetti e intimidazioni, non possiamo più andare avanti così». «Una volta - continua la signora Gambino - per un motivo futile mi ha gettato del sale negli occhi, chiamandomi handicappata perchè sono sulla sedia a rotelle; non ho potuto fare altro che denunciarla, anche se però niente è cambiato, anzi». La situazione è la stessa anche per gli altri residenti, che fanno emergere però anche altri problemi, come la signora Annamaria Gualtieri, che sottolinea invece quanto i cani della "strana" vicina siano pericolosi: «Noi abbiamo paura - ha spiegato - questa signora è ostile verso tutti e aizza i suoi cani contro le persone. Hanno tentato di mordermi più volte, con altre persone e non solo quelle del condominio ci sono riusciti e si sono fatte del male. Non possiamo più tollerare questa situazione, non sappiamo come comportarci: abbiamo contattato tutti i soggetti competenti, dalla polizia al comune, abbiamo fatto anche molte denunce per questi comportamenti ma nessuno dice che può darci una mano. Siamo esasperati». I residenti del condominio di via Di Vittorio, chiedono che siano prese delle precauzioni prima che accadano eventi spiacevoli e più gravi di quelli descritti. «Chiediamo aiuto ancora una volta alle autorità competenti - conclude la signora Gambino - devono aiutarci perchè se succedesse qualcosa ne sarebbero responsabili».

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