Sicurezza
NUOVE POVERTA
Rivolta a Iolo Un disagio sociale che merita risposte
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I fatti di cronaca che si sono verificati nei giorni scorsi alla periferia di Prato rappresentano un segnale d'allarme che non dobbiamo sottovalutare. Il clima di forte disagio e l'altissima tensione che si è creata attorno a una vicenda personale e sociale molto preoccupante devono indurci a riflettere, a partire dalle amministrazioni locali. La vicenda ancora non è stata del tutto chiarita: in un primo momento sembrava si trattasse di un episodio di pedofilia, che aveva provocato un tentativo di linciaggio da parte degli abitanti di alcune case popolari. Le successive ricostruzioni propongono però scenari diversi e sarà necessario attendere l'esito delle indagini prima di dare un giudizio complessivo. Certamente però la drammatica reazione dei residenti è insolita per una città come Prato, interpretabile forse come sintomo di disagio sociale prodotto dalle nuove povertà. Ciò che preoccupa è l'allarme sociale che emerge da questa vicenda, comunque siano andate le cose, e che evidenzia tutta la tensione dovuta alla crisi economica. La povertà cresce e specie nei quartieri già a rischio aumenta il disagio e può innescare reazioni violente, che dobbiamo essere in grado di gestire e prevenire. Il disagio ha bisogno di risposte. Risposte che il Governo centrale e quello locale, in mano al centrodestra, non sembrano né capaci né intenzionati a dare. Il disagio sociale, infatti, in città è diffuso, se non incentivato. La persecuzione nei confronti dei cinesi è un esempio illuminante. Dietro il paravento della garanzia di maggiore legalità, si sta innescando un meccanismo che provoca l'esodo anche delle aziende, cosa che aggrava le difficoltà di una economia già precaria. Come Italia dei Valori, dunque, dobbiamo cercare di aprire un tavolo di confronto con la parte sana della società cinese per avviare un percorso, che ci veda coinvolti, con l'obiettivo di salvare le imprese sane e la produttività a loro legata a beneficio di tutto il territorio. Loredana Ferrara resp. Dipartimento Affari Sociali e Sanità Idv Toscana
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