La manifestazione
Protestano gli operai di Longo
Ile.r.
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Gli operai manifestano davanti alla rumena DorotexPer il licenziamento di 80 dipendenti nella fabbrica rumena
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PRATO. Il taglio del personale nell'azienda rumena Dorotex ha creato qualche grattacapo al presidente della Camera di commercio Carlo Longo. Una parte dei lavoratori dell'azienda, il cui amministratore è Sergio, il fratello di Carlo, hanno protestato contro una razionalizzazione che licenzierà circa 80 operai. La protesta ha avuto molto eco sui giornali e i notiziari locali perch una parte dei dipendenti, circa una decina, si è spinta fin sotto gli uffici del locale ispettorato del lavoro. Ad agitare gli animi, in base a quanto riportano i giornali rumeni, sarebbe stata non solo la consapevolezza che un nutrito gruppo di dipendenti avrebbe perso il lavoro ma la rabbia di una parte di questi che nel periodo precedente alle procedure di licenziamento erano in ferie, richieste dalla stessa azienda, e sostenevano di non sapere quale fosse il loro futuro. Una manifestazione durata qualche giorno e conclusasi con un accordo con il sindacato rumeno e con l'intervento dell'Ispettorato del lavoro che, in base a quanto riferito dallo stesso Carlo Longo che in Romania ricopre un ruolo di primo piano nella Confindustria nazionale, avrebbe rilevato che non c'erano comportamenti dall'azienda non conformi alle leggi di quel paese. «Nella prima parte del 2010 - spiega Carlo Longo - per far fronte a un nuovo impulso della domanda verso altri settori la Dorotex ha cominciato un percorso di riorganizzazione aziendale. Allo stesso tempo è stato presentato un progetto di rinnovamento dello stabilimento di produzione che parte da un ristrutturazione dell'immmobile fino alla progettazione e messe in opera di macchinari innovativi che possano garantire un prodotto innovativo e versatile particolarmente mirato ai settori più tecnici dell'arredamento (hotel, navi, treni, grandi uffici, automobili)». Una riorganizzazione che ha portato anche alla riduzione del personale. Al momento l'azienda conta 250 persone. «Tenuto conto di un anticipato calo del stagionale del mercato abbiamo fatto ricorso agli ammortizzatori sociali - sottolinea ancora Longo - e di incentivazione all'esodo che dovrà portare alla riduzione entro fine luglio di 60-80 persone». Ed è da qui che è scattata la protesta. Anche violenta. Che ha portato un gruppo di cinque operai anche a sfondare la porta dell'ispettorato per entrare e che ha reso necessario l'intervento della polizia. Un episodio che ha fatto raccontare ai giornali cosa stesse accadendo. Sono stati ascoltati sia i sindacati sia i lavoratori mentre l'azienda, che è gestita da un ingegnere, Adrian Preldeanu, ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
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