Il Tirreno

Prato

IL CONVEGNO

Ecco com'erano le case etrusche

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 CARMIGNANO. Ma come erano le case degli Etruschi, magari di quelli che abitavano a Gonfienti o sul Montalbano? Erano più simili a quelle degli antichi Romani o dei Greci? Se lo sono chiesti alla Monash University, l'università australiana che ha una sede a Prato, che dal 29 giugno al 1 luglio ha organizzato un convegno internazionale sui modi di abitare nell'antico Mediterraneo. Una casa etrusca ricostruita, con embrici e tegole in cotto che non sono poi molto diverse da quelle di qualche vecchia colonica di oggi, si trova nel laboratorio di restauro di Gonfienti, alla porte di Prato: lì dove, durante i lavori di scavo dell'inteporto, è tornata alla luce una grande città. Ma è sul Montalbano che sono conservati i maggiori reperti eruschi degli scavi archeologici degli ultimi cinquanta anni. E così il convegno della Monash University si è concluso sabato scorso con una visita al nuovo museo archeologico comunale di Artimino inaugurato a marzo e con una successiva escursione alla necropoli etrusche di Comeana e Prato Rosello. Il museo del resto, assieme all'Università di Firenze e alla soprintendenza, ha collaborato all'organizzazione dell'iniziativa. W.F.

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