Finanza
A chi spedire le lettere
Venanzio de Rienzo
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A chi spedire le lettere Le lettere vanno inviate al Tirreno, via del Ceppo Vecchio 5. Non devono superare le 40 righe e vanno corredate da nome e cognome dell'autore, indirizzo e telefono. Possono essere spedite anche per e-mail (prato.it@iltirreno.it) o fax 0574 605770. EROS CENTER/1 Serve una legge non ordinanze sindacali Davvero singolare la bagarre in aula del Comune di Prato a cui hanno dovuto assistere gli inermi cittadini pratesi che si aspettano dagli amministratori comunali serietà e professionalità. I recenti fatti di cronaca che proiettano gli atti del consiglio comunale circa l'affannata discussione sulla prostituzione la dicono lunga sulla scarsa volontà di voler incidere su tale articolato fenomeno mentre esprimono con chiarezza la volontà, da parte di questo centrodestra, di voler approfittare di un disordinato fenomeno sociale per fare demagogia e offendere la parte politica avversa scaricando ad essa quasi la responsabilità di un fenomeno antico quanto antico è il mondo. Tale fenomeno può trovare regolamentazione solo attraverso una svolta legislativa centrale e non attraverso ordinanze sindacali che vedrebbero paradossalmente favorire delle condotte antigiuridiche poste in essere da chi, vista la carenza legislativa, sfrutta la prostituzione. Non si può spostare il luogo dell' esercizio del meretricio pensando così di risolvere il problema. In quel caso, e ripeto paradossalmente e in mancanza di specifica legislazione, il Comune favorirebbe non solo la prostituzione in sé ma addirittura rischierebbe di assecondare e favorire gruppi criminali che utilizzano i proventi di illeciti profitti anche attraverso la riduzione in schiavitù di alcune donne e uomini asserviti a tale scopo. Salvo Ardita coordinatore provinciale Italia dei Valori Prato EROS CENTER /2 Il Centro La Nara non si occupa di prostitute In risposta all'articolo pubblicato giovedì 7 luglio, vorremmo precisare all'assessore Milone ed anche alla cittadinanza le attività che vengono svolte all'interno del Centro La Nara, servizio della Cooperativa Alice, impropriamente tirato in ballo in occasione del la discussione sull'Eros Center avvenuta in consiglio comunale il 6 luglio scorso. Si tratta di un servizio, finanziato dal Comune e dalla Provincia di Prato che lavora in stretta collaborazione con le forze dell'ordine, contro la violenza esercitata su donne e minori: per il 98% trattasi di violenza accaduta all'interno dei nuclei familiari, di tutti i ceti sociali. Purtroppo, non ci siamo ancora mai occupate del recupero delle prostitute, vittime dello sfruttamento e di una cultura maschilista tutt'ora imperante anche a Prato Per quanto riguarda i risultati del Centro La Nara invitiamo volentieri l'assessore Milone ad un confronto presso la nostra struttura dove sarà edotto su dati e risultati di un lavoro cominciato sedici anni fa, che con enormi sacrifici ci ha portato ad essere punto di riferimento per la città e la Regione ed a far parte di una rete nazionale promossa dal Ministero delle Pari opportunità. Ci piacerebbe quindi che questo servizio venisse considerato come un fiore all'occhiello per la nostra città di cui essere fieri. Rispetto alla definizione della Cooperativa Alice come Baluardo della sinistra siamo orgogliosi di poter dire pubblicamente che la Cooperativa Alice è senza dubbio un baluardo dei servizi sociali di qualità che eroghiamo da 32 anni alla cittadinanza senza aver mai fatto discriminazioni di sesso, razza, religione o appartenenza politica. Tantomeno lo abbiamo fatto al nostro interno infatti la valutazione del personale viene fatta sui requisiti professionali e sulla condivisione di valori universalmente riconosciuti da tutte le parti politiche. Attualmente la Cooperativa Alice rappresenta, per circa 220 persone, garanzia di un lavoro stabile, di diritti contrattuali rispettati, di attenzione massima alla sicurezza dei lavoratori, di crescita professionale attraverso la formazione. Cooperativa Alice EROS CENTER /3 Il Pd ha sbagliato ad abbandonare l'aula Scusate, siete proprio certi che il dissenso meritasse simili esplosioni? Dico agli amici dell'opposizione, che hanno abbandonato ancora una volta (la terza) l'aula consiliare per un qui-pro-quo abbastanza innocuo, dove i capi di accusa risultavano essere un'espressione dell'assessore Milone sugli annunci a luci rosse (probabilmente erroneamente intesa) e la mostra di un articolo di giornale, prodotta da un consigliere di maggioranza, in cui si richiamava l'incongruenza dell'ex segretaria Pd di S. Miniato, da una parte protagonista di reprimende al Berlusconi-bunga e da una parte travolta dallo scandalo per aver preso parte a un film porno. Proprio convinti i rappresentanti della minoranza che la partita politica e quella della reciproca rispettabilità si giochino su questioni che solo in minima parte attengono alle competenze di un'amministrazione comunale, cui spetta anzitutto il dovere di recepire direttive nazionali? Roberto Baldi capogruppo Pdl in consiglio comunale CONSIAG /1 Caro sindaco la rete del gas la lasci così Signor sindaco, essendo sicuro che lei, come me, ama la sua città, le scrivo per farle presente un problema in questi giorni all'attenzione di Prato e dei Comuni della piana: problema Consiag. Non entro nei giudizi politici e nei confronti in atto tra le forze politiche su questo tema. Le scrivo essendo stato un protagonista della nascita del Consiag, del suo sviluppo e della sua affermazione come maggiore azienda della Toscana nel settore del gas e quindi come conoscitore della situazione. Tutto ciò avvenne per scelte tecniche e amministrative condivise da tutti, anche la Dc pur essendo all'opposizione fece parte costantemente della Commissione Amministratrice portando il suo contributo, anche se era stata contraria alla costituzione del consorzio. La scelta politica e tecnica fatta nel 1975 fu quella di considerare la piana e la Valle del Bisenzio area metropolitana da metanizzare con un'unica rete gas interconnessa, scelta che poi si è rivelata giusta e razionale portando notevoli risparmi nella stesura della rete in tutti i Comuni. Assieme alla rete furono progettate e realizzate le cabine di media e bassa pressione ottimizzando gli interventi per ottenere la massima sicurezza degli impianti e della fornitura all'utente. Di conseguenza si realizzarono cabine e tubazioni senza tener conto dei confini comunali ma dei consumi immediati e futuri riducendo il numero delle cabine e il diametro delle tubazioni. Il Consiag ebbe a suo tempo, e così oggi, uno dei massimi rendimenti economici proprio per le scelte effettuate a suo tempo che si sono rivelate tutte giuste. Leggo che il Comune vuole isolare la rete per farla gestire da un altro gestore che non sia il Consiag. Tutto si può fare, ma a scapito dell'economia di gestione, (costruzione di nuove cabine) e soprattutto della sicurezza degli impianti, facendo diventare alcune reti sovradimensionate ed altre sottodimensionate con seri pericoli per l'utente e per la salute pubblica. Il Consiag è nato per essere un tutt'uno, signor sindaco, si sforzi per trovare una soluzione politica, ma la rete gas lasciatela com' è nata nell'interesse della nostra città e della sua sicurezza. Mario Dini CONSIAG /2 La crociata contro l'"infedele" Nel giugno 2009 ho visto con interesse l'elezione del sindaco Cenni,pur essendo un elettore del Partito Democratico,in virtù del suo aspetto "civico" e nella speranza che la sua sintonia con le problematiche esistenti in città lo portasse a privilegiare l'interesse della medesima rispetto ad una appartenenza politica. Ultimamente ho la sensazione che nei rapporti con la Provincia e la Regione e nelle vicende Gida e Consiag assuma atteggiamenti da leader politico impegnato in una "crociata " contro l'infedele. Nella fattispecie della vicenda Consiag non vorrei che si facesse come il marito che per far dispetto alla moglie...
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