Il dolore
La Prato che arranca rialza la testa
(ALTRI SERVIZI NELL'INSERTO ESTATE)
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A destra il sindaco Roberto Cenni il vescovo Gastone Simoni, lo scrittore Sandro Veronesi, il presidente provinciale Lamberto Gestri La vittoria di Edoardo Nesi accolta come un segnale di riscatto
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PRATO. Chi non l'ha già letto, ora si ripromette di farlo sotto l'ombrellone. "Storia della mia gente" di Edoardo Nesi vince il premio Strega e tutta Prato, cui lo scrittore - assessore l'ha dedicato ufficialmente, risponde con un unico grande abbraccio. Ma anche con un'investitura: quella di portabandiera di un riscatto economico e sociale atteso da tempo. Il vescovo Simoni. «Mi ha colpito che Nesi abbia dedicato la vittoria dello Strega alla città di Prato e a quanti hanno perso il lavoro - ha confessato il vescovo - l'augurio è che questo successo sia un altro passo verso il riscatto dell'intera comunità». Enrico Rossi. «Un premio meritatissimo ad uno scrittore, ad un amministratore pubblico e ad un cittadino sempre attento a cogliere con attenzione anticonformista i problemi e i cambiamenti sociali». Queste le parole del presidente della Regione. Il sindaco Cenni. «Nesi racconta in maniera impeccabile il complesso di competizioni che il nostro distretto ha dovuto affrontare a seguito della globalizzazione» commenta il sindaco Roberto Cenni. Che aggiunge: «E' un dono assolutamente meritato per lui e la nostra città». Matteo Renzi. Anche il sindaco di Firenze si è complimentato con Nesi. Con un sms: «Edoardo, Firenze ti abbraccia». Riccardo Marini. Felicissimo il presidente dell'Unione industriali pratese. «Finalmente si comincia a riconoscere nei pratesi anche qualcosa di positivo. E' una grandissima soddisfazione». Carlo Longo. «Usiamo l'input della vittoria di Nesi per rialzare la testa. Anzi, lo dobbiamo ringraziare per essersi messo a disposizione dal punto di vista istituzionale». Queste le parole del presidente della Camera di Commercio. Anna Beltrame. «Il suo libro è un grido di dolore ma di speranza per questa città - commenta l'assessore alla cultura - e allora è una vittoria doppia: per lui e per Prato, "città meravigliosa"». Ilaria Bugetti. «Da questa vittoria Prato deve trarre un segnale importante, di orgoglio e di riscatto». Queste le parole del segretario del Pd provinciale. Massimo Carlesi. «E' una grande soddisfazione per tutti - esordisce il capogruppo del Pd in consiglio comunale, che non ha letto il libro - che questa vittoria sia da stimolo a fare con sempre maggiore impegno il rappresentante istituzionale di Prato». Emanuele Marigolli. «E' una cosa molto bella che Prato salga alle cronache nazionali per una vicenda artistica». Così commenta la vittoria dello Strega il segretario della Cgil pratese. Mauro Lorenzini. «Con Nesi vince tutto il distretto e la sua voglia di rialzare la testa» il commento del sindaco di Montemurlo alla vittoria del montemurlese Nesi. Claudio Morganti. «Una magra consolazione dedicare oggi il premio a Prato e alla sua gente» la polemica invece dell'europarlamentare leghista. Che annuncia: «Quest'estate leggerò il libro ben volentieri ma mi auguro che le eccellenze di Prato ritornino a vivere e non ad essere un amaro ricordo sulle pagine di un libro». Marco Monzali. «Sono orgoglioso ma non confondiamo le carte - il monito del direttore di Radiogas - oggi celebriamo un altro grande scrittore pratese, quindi celebriamo l'arte pratese. Niente politica e soprattutto niente nostalgia». Sandro Veronesi. «Sono stracontento. L'aveva sfiorato l'anno prima di me e questa vittoria non è certo un colpo di fortuna. "Storia della mia gente" è piaciuto molto. La vittoria Nesi se l'è meritata». Alessandro Pattume
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