Il Tirreno

Prato

Filcams Cgil contro Coop Oggi otto ore di sciopero per dire no al nuovo contratto

Carlandrea Poli
Oggi sciopero nei punti vendita della Coop
◗
Oggi sciopero nei punti vendita della Coop

«Vogliono togliere diritti fondamentali come quello della malattia retribuita»

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Uno sciopero Cgil per il rinnovo del contratto dei dipendenti delle Coop. Un braccio di ferro davvero insolito quello che contrappone per la prima volta due capisaldi della sinistra italiana: il mondo della cooperazione, rappresentato qua a Prato da Unicoop e il maggior sindacato. Sembrava non dovesse mai succedere, invece, oggi per l'intera giornata i dipendenti Coop incroceranno le braccia per il motivo più classico di contrapposizione sindacale.  I padroni vogliono mettere le mani sul contratto nazionale, i rappresentanti dei lavoratori cercano di difenderlo a spada tratta. Come si è arrivati fino a questo punto? «Va riconosciuto che tutte le aziende Coop stanno navigando in cattive acque - ammette Emilio Testa, segretario provinciale della Filcams Cgil -. E' comprensibile che ci sia una volontà da parte loro di adeguare i costi alla crisi, ma è ingiusto scaricare tutto sui lavoratori». Accuse che potrebbero essere rivolte contro un Marchionne qualunque, ricadono stavolta su un mondo spesso vezzeggiato per il rispetto delle piattaforme sindacali. Come si sia arrivato a tanto? All'inizio troppi sono stati gli investimenti velleitari, specie in Emilia Romagna, adesso è eccessiva la volontà delle Coop di adeguarsi agli altri commercianti. E'proprio il recente rinnovo del contratto per il commercio, sottoscritto separatamente soltanto da Cisl e Uil, il modello che vorrebbero prendere a riferimento per livellare verso il basso le condizioni economiche e sociali dei loro dipendenti.  «Vogliono riportare il trattamento economico al livello del 2004» denuncia Testa. Le deroghe al contratto nazionale sono soltanto l'antipasto di una pietanza dura da mandare giù per la Cgil. Molto più amaro è il doppio regime retributivo proposto per distinguere la posizione di vecchi e nuovi assunti. A destare sconcerto, poi, la riduzione della copertura delle ferie per malattia. Soltanto i primi tre eventi saranno coperti al 100%. Poi, si andrà a scalare: verrà garantito solo il 50% giornaliero per il 4º episodio di malattia fino all'azzeramento nel 5º evento, salvo che non duri più di tre giorni. Cadeau finale la riduzione del II livello di contrattazione.  L'incognita maggiore per Cgil non sarà tanto l'adesione all'agitazione - gli iscritti fra i dipendenti a Prato ondeggiano fra il 50 e l'80% -, ma la coesione con gli altri sindacati. Che in effetti hanno accettato le stesse condizioni chieste per la cooperazione per i dipendenti del commercio. «Non vorrei che i rappresentanti delle Coop ad un certo punto forzassero la mano a Cisl e Uil in questo senso» è il timore più grande di Testa. Con l'unità sindacale nuovamente in frantumi a Cgil non rsterebbe altro che la magra consolazione di aver mostrato intransigenza - tappando la bocca ai soliti critici - anche verso un mondo politicamente così amico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web