Il Tirreno

Prato

Lorenzini: «I numeri dimostrano che gli imprenditori sono disponibili alla sfida»

A 71 aziende piace verde

Alessandro Pattume
Un pannello solare sul tetto di una fabbrica
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Un pannello solare sul tetto di una fabbrica

Maxi adesione al progetto "Fabbriche di energia"

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 MONTEMURLO. Un successo insperato. E' quello che a Montemurlo sembra aver riscosso "Fabbriche d'energia", il progetto promosso dalla Provincia di Prato per trasformare le aziende della zona industriale in un'unica grande azienda dedita, tra le altre cose, alla produzione di energia alternativa.  Alle 13 di ieri avevano risposto all'appello lanciato da Provincia e Comune di Montemurlo ben 71 aziende montemurlesi.  Adesioni a 360 gradi. L'interesse era stato palese già dieci giorni fa, quando all'incontro organizzato dal Comune di Montemurlo in sala "Banti" si presentarono oltre cinquanta aziende.  Adesso, numeri alla mano, si conclude la prima fase di un progetto che ha visto l'adesione di una vasta gamma di soggetti. Non solo industrie tessili e artigiani, ovvero il cuore produttivo di Montemurlo, ma anche singoli privati che magari posseggono un capannone nella zona industriale, oppure immobiliari che vogliono investire, senza dimenticare qualche commerciale. Le industrie tessili e gli artigiani che hanno aderito a "Fabbriche d'energia" sono in tutto 56. Gli altri quindici si dividono poi in privati e immobiliari che posseggono un capannone nella zona industriale fino ad arrivare condomini e a produttori di pannelli solari.  L'occasione giusta. La soddisfazione del sindaco Lorenzini è palese.  «Questi numeri dimostrano per l'ennesima volta non solo che a Montemurlo c'è un forte interesse per le energie rinnovabili ma anche che, di fronte ad un progetto concreto - spiega - le aziende montemurlesi non ci pensano due volte a mettersi in gioco. Questa è la strada giusta». La "strada giusta", come la chiama Lorenzini, è quella della reindustrializzazione di Montemurlo in chiave "verde". Energie rinnovabili, fotovoltaico, eolico o biomassa che sia.  «Perchè l'amianto è un grave problema - aggiunge il primo cittadino montemurlese - e "Fabbriche d'energia" si è subito presentato come la giusta opportunità per uscirne in modo proficuo».  Il consorzio.Raccolte le domande, adesso il tavolo tecnico promotore di "Fabbrice d'energia" s'incontreranno, già la settimana prossima, per esaminare le richieste e quindi accettarle o meno. Un'operazione necessaria non solo per il gran numero di domande ma anche perchè il consorzio dovrà essere messo in piedi tra aziende in qualche modo vicine tra loro. Le aziende e gli artigiani montemurlesi verranno quindi convocati nei primi giorni di settembre per il primo vero passo verso la costituzione del consorzio.  Che poi dovrà saper camminare con le proprie gambe e produrre energia.

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