Attenzione
In via Cava la notte fa paura
Barbara Burzi
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Il presidente Mugnaioni, accanto linterno del circolo Il presidente del circolo Zanobetti: «Troppi delinquenti in giro»
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PRATO. San Giusto, zona di serie B. I cittadini non ci stanno e chiedono maggiori controlli. A causa di scippi, furti, rapine e schiamazzi notturni, il clima di insicurezza nel paese sta crescendo e a risentirne sono soprattutto i locali. A lanciare l'allarme, Giuseppe Mugnaioni, presidente del circolo Arci Zanobetti in via Cava: «Ci sono troppi problemi di ordine pubblico». «Siamo arrivati al punto che la gente ha quasi paura di uscire di casa - continua Mugnaioni - di conseguenza gli incassi diminuiscono e andando avanti così, c'è il rischio di dover tirare giù il bandone...». A generare questo clima di insicurezza diffuso, l'aumento del numero di scippi che si è verificato negli ultimi due mesi. «Avvengono con una media di 3 o 4 volte a settimana - insiste Mugnaioni - soprattutto in fascia serale e notturna. Adesso hanno preso di mira i cinesi, ma prima o poi toccherà anche a qualcuno di noi». «I primi a risentire di questa situazione sono i locali - interviene Maria, banconiera del circolo - il numero di clienti è diminuito e le famiglie con i bambini non si vedono più». L'allarme riguarda anche i furti nelle case e nei negozi. «Non c'è un appartamento che non sia stato visitato dai ladri- commenta Dino, residente di via Cava - togliere i vigili di quartiere non è stata una buona idea, ci vorrebbero più controlli mirati, specie d'estate quando le famiglie lasciano incustodito l'appartemento per il fine settimana o per andare in vancanza». Risale proprio a una ventina di giorni fa l'ultimo tentativo di furto al circolo Arci. «Non è la prima volta che ci provano - insiste il presidente -nel tempo, per difenderci, abbiamo installato le telecamere e messo le inferriate di sicurezza, ma non è più sufficiente. Anche se stavolta non sono riusciti a entrare, hanno fatto comunque dei danni cercando di passare dal retro». Tuttavia, a seguito delle lamentele dei cittadini, il presidente del circolo, tramite l'Arci, si sta mobilitando per sottoporre il problema all'assessore alla sicurezza Aldo Milone. «La situazione sta degenerando e bisogna intervenire - dice - magari con il passaggio delle ronde durante la notte e in fascia serale, dal momento che finora da queste parti non si sono viste. Credo che le risorse andrebbero distribuite meglio, perché la città non finisce in via Garibaldi e Corso Mazzoni. Quando chiuderemo anche noi - incalza - sarà una sconfitta per la collettività perché il circolo svolge prima di tutto una funzione sociale che l'amministrazione deve riconoscere». I problemi di sicurezza non sono però l'unico motivo che spinge i cittadini a tirar fuori la voce. «In via Piazzanese - racconta Dino- c'è una casa disabitata dove una volta al mese vengono organizzate feste a cui prendono parte due-tremila ragazzi per volta, che vanno avanti fino all'alba tenendo alto il volume della musica».
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