Sicurezza
Festa bipartisan a Prato per il premio Strega ad Edoardo Nesi
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Edoardo Nesi3 MINUTI DI LETTURA
Festa a Prato, soprattutto nell'amministrazione provinciale, per il successo di Edoardo Nesi al premio Strega. Nesi, infatti, è assessore provinciale allo sviluppo economico e alla cultura. «Sono felice per Edoardo Nesi, lo sono ancor più per Prato e per la sua gente», dice il presidente della Provincia Lamberto Gestri che guida la giunta di centrosinistra della quale fa parte lo scrittore.
«La dedica che Edoardo ha fatto a questa città meravigliosa mi ha commosso, diventa un incitamento per tutti a guardare al futuro con grande coraggio. Prato ricomincia dall'ultima frase del libro di Nesi: di sicuro non siamo fermi. Qui - dice Gestri - è già iniziata la riscossa contro la grande crisi. E' la riscossa delle nostre aziende che sono riuscite a resistere, di chi fa innovazione. La vittoria di Nesi allo Strega porta alla ribalta una comunità attiva, che ha pagato salatissimo il conto della globalizzazione, ma che non si arrende. E Nesi assessore sta lavorando accanto a questa Prato».
Anche il sindaco della città Roberto Cenni, che invece guida una giunta di centrodestra esprime la sua soddisfazione per la vittoria dello scrittore: «Molto bene, sono felice, è un ottimo risultato». E si congratula con «l'amico» Edoardo pure la omologa di Nesi in Comune a Prato, l'assessore alla Cultura Anna Beltrame: «Il suo libro è un omaggio a Prato, un grido di dolore, ma anche di speranza per la nostra città. La sua bellissima vittoria, che ripaga quella mancata de 'L'età dell'orò nel 2005, è molto importante anche per far conoscere i problemi e la forza del nostro distretto».
«Ha ragione Edoardo Nesi, il premio Strega l'ha vinto insieme a lui tutta Prato e la sua gente». Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, di ritorno dalla missione in Cina, ha commentato così la notizia dell'assegnazione del prestigioso premio allo scrittore pratese.
«E' uno splendido riconoscimento per la cultura toscana - ha proseguito Rossi -, che è vitale e vicina alle storie del suo territorio. E un premio meritatissimo ad uno scrittore, ad un amministratore pubblico e ad un cittadino che ha sempre saputo cogliere problemi e situazioni con raffinata attenzione, priva di qualunque conformismo e pronta a cogliere ogni sfumatura di cambiamenti profondi, capaci di incidere nella coscienza dei singoli e del corpo sociale. Sempre però con al fondo una ostinata voglia e capacità di reagire e di lottare - ha concluso il presidente - per andare avanti nonostante tutto, come sappiamo fare noi toscani». «Bravo Edoardo - aggiunge Rossi - il premio Strega che hai stravinto con il tuo libro è un riconoscimento di valore, oltre che alla tua capacità di scrittore, a tutta la Toscana e alla sua millenaria cultura, di cui sei un erede prezioso».
Anche l'assessore alla cultura Cristina Scaletti non ha mancato di complimentarsi con l'amico, oltre che con l'artista, per la vittoria di stanotte. «La battaglia che insieme, e in più campi, stiamo conducendo in difesa dei valori della cultura si rafforza grazie al tuo lavoro di scrittore, riconosciuto in modo prestigioso da questo premio. Descrivere come fai in modo preciso e non pietistico una crisi sociale drammatica, i turbamenti delle coscienze, le prese d'atto di lezioni che la storia ci fornisce rappresenta la base, da tu stesso indicata, per ripartire più forti delle proprie radici nel confronto con un nuovo che andrà costruito insieme per dare un futuro ai nostri figli».
«La dedica che Edoardo ha fatto a questa città meravigliosa mi ha commosso, diventa un incitamento per tutti a guardare al futuro con grande coraggio. Prato ricomincia dall'ultima frase del libro di Nesi: di sicuro non siamo fermi. Qui - dice Gestri - è già iniziata la riscossa contro la grande crisi. E' la riscossa delle nostre aziende che sono riuscite a resistere, di chi fa innovazione. La vittoria di Nesi allo Strega porta alla ribalta una comunità attiva, che ha pagato salatissimo il conto della globalizzazione, ma che non si arrende. E Nesi assessore sta lavorando accanto a questa Prato».
Anche il sindaco della città Roberto Cenni, che invece guida una giunta di centrodestra esprime la sua soddisfazione per la vittoria dello scrittore: «Molto bene, sono felice, è un ottimo risultato». E si congratula con «l'amico» Edoardo pure la omologa di Nesi in Comune a Prato, l'assessore alla Cultura Anna Beltrame: «Il suo libro è un omaggio a Prato, un grido di dolore, ma anche di speranza per la nostra città. La sua bellissima vittoria, che ripaga quella mancata de 'L'età dell'orò nel 2005, è molto importante anche per far conoscere i problemi e la forza del nostro distretto».
«Ha ragione Edoardo Nesi, il premio Strega l'ha vinto insieme a lui tutta Prato e la sua gente». Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, di ritorno dalla missione in Cina, ha commentato così la notizia dell'assegnazione del prestigioso premio allo scrittore pratese.
«E' uno splendido riconoscimento per la cultura toscana - ha proseguito Rossi -, che è vitale e vicina alle storie del suo territorio. E un premio meritatissimo ad uno scrittore, ad un amministratore pubblico e ad un cittadino che ha sempre saputo cogliere problemi e situazioni con raffinata attenzione, priva di qualunque conformismo e pronta a cogliere ogni sfumatura di cambiamenti profondi, capaci di incidere nella coscienza dei singoli e del corpo sociale. Sempre però con al fondo una ostinata voglia e capacità di reagire e di lottare - ha concluso il presidente - per andare avanti nonostante tutto, come sappiamo fare noi toscani». «Bravo Edoardo - aggiunge Rossi - il premio Strega che hai stravinto con il tuo libro è un riconoscimento di valore, oltre che alla tua capacità di scrittore, a tutta la Toscana e alla sua millenaria cultura, di cui sei un erede prezioso».
Anche l'assessore alla cultura Cristina Scaletti non ha mancato di complimentarsi con l'amico, oltre che con l'artista, per la vittoria di stanotte. «La battaglia che insieme, e in più campi, stiamo conducendo in difesa dei valori della cultura si rafforza grazie al tuo lavoro di scrittore, riconosciuto in modo prestigioso da questo premio. Descrivere come fai in modo preciso e non pietistico una crisi sociale drammatica, i turbamenti delle coscienze, le prese d'atto di lezioni che la storia ci fornisce rappresenta la base, da tu stesso indicata, per ripartire più forti delle proprie radici nel confronto con un nuovo che andrà costruito insieme per dare un futuro ai nostri figli».
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