La manifestazione
Cities like me con Magelli
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Paolo Magelli Nella piazza della biblioteca Campolmi
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PRATO. Se c'è un pratese che conosce a menadito i paesi dell'Ex Jugoslavia, quello è il regista Paolo Magelli. Il direttore dello Stabile Metastasio questa sera alle 21,30 nella piazzetta esterna della biblioteca Campolmi, sarà protagonista del secondo appuntamento della rassegna "Cities like me", a cura del Tpo e realizzata in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune e il Caffè Miraglia. Al suo fianco, gli attori della compagnia stabile del Met (Valentina Banci, Francesco Borchi, Mauro Malinverno, Fabio Mascagni ed Elisa Cecilia Langone) che per l'occasione leggeranno alcuni brani per il pubblico. L'itinerario virtuale - fatto di testimonianze, racconti video e "time lapse"- partirà da Belgrado, la prima città dei Balcani dove Magelli ha effettuato una lunga residenza artista nella metà degli anni'70. Il viaggio proseguirà toccando Zagabria, Sarajevo, Kotor e Lubiana. Paolo Magelli è una grande conoscitore delle lingue slave e ha vissuto nei Balcani proprio nei duri anni della guerra, talvolta provando gli spettacoli sotto i bombardamenti, mettendo a repentaglio la propria vita, ma soprattutto familiarizzando con le tante culture e ideologie della ex Jugoslavia. Perseguitato dal regime di Tudjman in Croazia nei primi anni Novanta per il suo impegno civile, Magelli è stato escluso dall'attività teaterale croata. Un'interdezione che tuttavia non gli ha impedito di continuare a produrre spettacoli, raccontando la guerra. La sua testimonianza sarà particolarmente utile al pubblico per conoscere lo spessore artistico e culturale dei Balcani. Ingresso libero. M.M.
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