Il Tirreno

Prato

Minaccia di darsi fuoco in ospedale

Un reparto del “Misericordia e Dolce”: ieri un paziente ha minacciato di darsi fuoco
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Un reparto del “Misericordia e Dolce”: ieri un paziente ha minacciato di darsi fuoco

«Non ho la casa, voglio vedere il sindaco», poi lo convincono a desistere

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 PRATO. Prima si è fatto alcuni tagli sull'avambraccio con una lametta, poi ha afferrato una bottiglia, si è cosparso di alcol e ha minacciato di darsi fuoco in ospedale. E' stato un quarto d'ora di paura quello che hanno vissuto i pazienti del reparto di Medicina II del "Misericordia e Dolce" ieri mattina poco dopo le 8. Un uomo di 58 anni, ricoverato dal 1º luglio, ha inscenato una clamorosa azione di protesta chiedendo di parlare col sindaco o con qualcuno che potesse dargli una casa. Poi sono stati gli stessi medici e infermieri a farlo tornare a più miti consigli.  Si tratta di un ex tossicodipendente, che è reduce da una lunga detenzione in carcere e che attualmente non ha un tetto sotto il quale andare a dormire. Forse anche per questo si è fatto ricoverare qualche giorno fa, ma vive una situazione di forte disagio personale, oltre a essere in precarie condizioni di salute.  Per tutti questi motivi probabilmente ha deciso di attirare l'attenzione e si è cosparso di alcol dopo essere uscito sul pianerottolo. Poi ha tirato fuori un accendino e ha minacciato di darsi fuoco. Proprio la presenza dell'accendino ha spinto i sanitari a chiamare i carabinieri e i vigili del fuoco, che sono arrivati nel giro di pochi minuti.  L'opera di convincimento degli infermieri, però, era già riuscita a tranquillizzare il paziente, che ha consegnato l'accendino e ha acconsentito a farsi una doccia. Subito dopo è stato affidato a uno psichiatra e a un assistente sociale che stanno valutando se trasferirlo nel reparto di Psichiatria.

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