Il Tirreno

Prato

Gianassi attacca il segretario Del Regno: «Dichiarazioni vergognose»

Comune-Consiag, alta tensione La guerra è dichiarata

Carlandrea Poli
Il sindaco Roberto Cenni
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Il sindaco Roberto Cenni

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 PRATO. Le armi della diplomazia sono esaurite. Su Consiag la semplice controversia politica sta per diventare una guerra legale con il Comune pronto ad usare verso la propria società partecipata il diritto amministrativo al pari di un oggetto contundente. Non diventa neppure un colpo di scena assistere ad un passaggio di consegne fra il sindaco Cenni e gli uffici legali. È quasi fisiologico vedere il segretario generale, Vincenzo Del Regno essere il messaggero dell'inizio di una nuova fase delle ostilità. "La vera guerra comincia adesso" ripete a chi lo interroga sull'argomento.  Il ventaglio di interventi è ampio: si va dall'esposto alle procure fino alla richiesta di una "due-diligence" sui conti. Per ora è chiara la linea comunicativa della giunta. Recriminare ogni diritto calpestato da Consiag. In un prossimo consiglio comunale Cenni farà l'elenco degli affidamenti in house e dei costi spropositati per le casse pubbliche. Confidando anche su un certo silenzio del Pd. La segretaria Bugetti risponderà alle accuse (aver fatto "il sacco di Prato" tramite la società-cassaforte) non prima di una riunione di direzione. Da Montemurlo, il sindaco Lorenzini restringe gli spazi di manovra per Cenni: «Abbiamo tenuto un posto vacante nel cda, i rinnovi delle società controllate da Consiag sono bloccati nel segno della buona volontà di trovare un accordo. Bene, questa disponibilità da parte del mio Comune da oggi viene meno». A farsi interprete del nuovo clima è soprattutto il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi. «Siamo proprio in Italia - commenta senza mezzi termini - dove un segretario generale pensa di prendere le decisioni politiche. Siamo a livello di bunga bunga. È una vergogna indicibile, se questo funzionario crede di poter arrecare danni a una società partecipata dal suo Comune dovrà andarlo a spiegare ai dipendenti». Valutare la bontà o l'onerosità irregolare dei servizi prestati da Consiag, per Gianassi, è un argomento estraneo alla politica, sindaco di Prato incluso. Se proprio devono parlare i numeri, tanto vale menzionare i 5 milioni di utili che Estra ha macinato nel 2011 e che finiranno - sotto forma di dividendo - ai Comuni soci l'anno prossimo. «La giunta Cenni ha votato contro al consuntivo 2010 - osserva Lorenzini - ma incamererà lo stesso 3 milioni di euro fra utili e canoni delle reti».

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