Il Tirreno

Prato

Nuova sede in via del Seminario, domani l’inaugurazione, c’è anche il baby parking

Si allarga l'Emporio della Solidarietà

Valentina Ceccatelli
Si allarga l'Emporio della Solidarietà

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 PRATO. Da 170 a 590 metri quadri: l'Emporio della Solidarietà promosso dalla Caritas diocesana cambia sede e invita tutti all'inaugurazione, domani alle 19, in via del Seminario 26. Più spazio e meno file, quindi: una soluzione che va incontro alla tutela della dignità dei clienti dell'Emporio. Nessuno farà più la fila per entrare, visto che lo spazio per la distribuzione degli alimenti è di 110 metri quadri; altri 110 sono adibiti alla preparazione dei prodotti e 300 sono occupati dai magazzini. La novità assoluta sono i 70 metri quadri adibiti, oltre che a uffici e sala riunioni, a baby parking: curato da volontarie ed arredato con mobili donati dall'Ikea, lo spazio permetterà alle mamme di fare la spesa in tranquillità e di socializzare. I nuovi ambienti sono della Provincia, usati dall'Emporio grazie a un comodato di 6 anni, rinnovabile per altri 3, e sono diventati quello che sono anche grazie al Comune, Fondazione Cassa di Risparmio, Confartigianato, Silliker, Consiag, Ikea, Cieli Aperti e Caritas Diocesana pratese. «Ci siamo subito impegnati nei lavori di ristrutturazione, che sono costati 286.000 euro - dice Rodolfo Giusti, coordinatore dell'Emporio - Abbiamo dovuto sistemare gli impianti, aiutati dal Consiag e dai tecnici della Coop, fra elettricità e celle frigorifere: 200.000 euro vengono dall'otto per mille della chiesa cattolica, 50.000 dalla Regione, i nostri altri finanziatori sono stati la Fondazione Cassa di Risparmio, la Coop e il Consorzio idraulico di via Filzi. Il nostro bilancio al momento è in rosso di 14.000 euro».. Nei primi 6 mesi del 2011 l'Emporio ha distribuito merce per una cifra che si avvicina al milione di euro e le tessere attive ogni mese sono state circa 800, divise fra le tessere famiglia e quelle neonato, che permettono alle madri in difficoltà di acquistare solo prodotti per l'infanzia. Il 47% degli utenti dell'Emporio sono italiani, mentre il 53% sono stranieri, ed ogni giorno si battono in media 191 scontrini. Rispetto al 2010, e vista la crisi, i numeri sono in aumento. «Speriamo che sempre più persone ci diano una mano e che questi servizi fra qualche anno non servano più - dice il vescovo Simoni - Questo emporio è una risposta efficiente ai bisogni di una città che risente della crisi». «Promessa mantenuta - conclude Lamberto Gestri, presidente della Provincia - Tempi di realizzazione e allestimento sono stati rapidi, e siamo felici di aver risposto velocemente alle problematiche date dalla vecchia sede».

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