Il Tirreno

Prato

Marini propone una piccola fiera italiana. Benelli ribatte: «Meglio un workshop come farà Pratotrade»

Prato in Cina insieme a Milano Unica

 Maria Lardara
Prato in Cina insieme a Milano Unica

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 FIRENZE. Assalto al cuore del Dragone. Direttamente in casa cinese, ai piedi della Grande Muraglia per corteggiare i tanti consumatori dagli occhi a mandorla che hanno fame di "made in Italy". La macchina organizzativa potrebbe essere quella di Milano Unica, come protagonisti si candiderebbero quegli imprenditori pratesi, pochi ma "buoni", con tutto l'interesse ad aprirsi alle opportunità straordinarie che offre il mercato asiatico.  L'idea frulla da un po' di tempo nella testa di Riccardo Marini, presidente dell'Unione industriale, e riecheggia fuori dagli stand delle sue aziende (Gruppo Marini Industrie) di Prima. La sfida di replicare un doppione di Milano Unica a Shanghai o Pechino, promuovendo una fiera di nicchia, avrebbe preso corpo durante una chiacchierata con i vertici di Milano Unica in occasione delle ultime edizioni della vetrina milanese. Nulla che vedere dunque con colossi come Premiere Vision e Intertextile che dominano la piazza fieristica cinese. Una Milano Unica in versione occhi a mandorla ma nel segno del made in Italy, potrebbe chiamare all'appello una nutrita schiera di espositori pratesi che con i compratori cinesi vanno già a braccetto. «Dobbiamo vedere la Cina in una visione di aumento potenziale di clientela - sottolinea Marini -. Abbiamo ordini interessanti per laggiù, con possibilità di raggiungere una media borghesia che non ha risorse sufficienti per le griffe ma desidera comunque trattarsi bene con il made in Italy. Visto che i cinesi importano la nostra creatività, perché non riprodurre una fiera italiana che vada al di là delle opportunità offerte da un workshop tradizionale? Milano Unica ha manifestato interesse per questo progetto e noi da Prato potremmo partecipare».  Ma se Marini da Firenze avrebbe una valigia già pronta e piena di aspettative per la Cina, dal canto suo il presidente di Pratotrade Alessandro Benelli non fa salti di gioia per una missione pratese nell'Impero Celeste sotto forma di kermesse fieristica. In agenda il consorzio tessile, che pure sta attraversando una fase di ridimensionamento, ha già segnato l'appuntamento di un workshop itinerante, in programma per il prossimo novembre, che toccherà le tappe di Pechino e Shenzheng. «Un bando della Regione ci dà la possibilità di realizzare questo progetto cui teniamo tanto come consorzio - spiega Benelli -. In Cina porteremo una decina di aziende pratesi associate. Meglio la strategia di uno workshop mirato rispetto a una fiera italiana esportata in Cina», osserva il presidente di Pratotrade.

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