Il Tirreno

Prato

Doveva scontare ancora quattro anni, ha approfittato di un permesso

Non si trova il detenuto evaso

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 PRATO. La notte è passata e il detenuto in fuga dalla Dogaia non si è ripresentato alla casa circondariale. Per questo la polizia penitenziaria ha dovuto denunciare l'evasione alla Procura.  L'evaso, come anticipato ieri, è un detenuto di 45 anni che lunedì pomeriggio ha approfittato di un permesso per far perdere le proprie tracce. La direzione del carcere gli aveva accordato un permesso di sei ore per andare a pregare sulla tomba del padre, morto un paio di mesi fa. Il detenuto non ha altri familiari e si era pensato che fosse giusto concedergli la possibilità di onorare il defunto. L'uomo però è riuscito a eludere il controllo di un volontario e si è allontanato. Non si trattava di una vera e propria sorveglianza, anche perché il detenuto non è considerato pericoloso. Deve scontare un residuo di pena di quattro anni per una serie di reati minori, in gran parte furti, e l'ultima residenza conosciuta è in provincia di Prato.  Ovviamente l'evasione di lunedì non farà che allungare la pena residua, perché ci sarà un processo e un' altra condanna.

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