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Prato

Cenni: «Basta col sacco di Prato»

Giovanni Ciattini
Cenni: «Basta col sacco di Prato»

Il sindaco spara a zero sulla gestione "scellerata" del Consiag

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0 PRATO. I dieci milioni di utili in dieci anni non contano. Le sponsorizzazioni che, grazie a Consiag, hanno consentito lo svolgimento di manifestazioni di ogni genere (culturali, artistiche e sportive) altrimenti difficilmente realizzabili, nemmeno. L'idea che il sindaco Roberto Cenni si è fatto, in questi due anni di governo della città di Prato, è quella di un'azienda che adotta «un atteggiamento arrogante e autoreferenziale, gestendo il rapporto fra socio e azienda come se fosse di vassallaggio inverso, e cioè i Comune vassalli del management di Consiag che dispensa assunzioni, contributi, poltrone». «Una mamma benevola - prosegue il sindaco - che però non ha fatto i veri interessi della città. L'azienda è stata condotta in un modo scellerato». Ma c'è di più: dietro al voto contrario espresso martedì scorso al bilancio 2010 di Consiag da parte del Comune di Prato c'è la convinzione che il consorzio del gas (e prima anche dell'acqua) si sia reso protagonista negli anni del "sacco di Prato". Da qui una guerra senza quartiere combattuta a colpi di conferenze stampa ma anche di esposti in Procura e alla Corte dei conti (indiscrezioni in questo senso relative alla cessione del ramo del gas ad Estra sono circolate ieri).  Ieri il sindaco Roberto Cenni ha voluto rispondere diffusamente ai sindaci dei comuni soci di Consiag che avevano manifestato perplessità per il voto contrario e criticato nuovamente la scelta di mettere a gara la concessione per la distribuzione del gas. «Alla base del nostro no al bilancio - ha spiegato il sindaco - c'è il fatto che il consiglio comunale di Prato non è stato messo in grado di deliberare in merito al processo di aggregazione in Estra e al conferimento del ramo di azienda relativo alla concessione di distribuzione del gas naturale. Inoltre il Comune non è stato mai messo in condizione di valutare l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile del processione di aggregazione societaria fra Consiag, Intesa e Coingas. Non conosciamo la composizione dei beni delle immobilizzazioni e i criteri di valutazioni delle partecipazione cedute. Non ci è stata presentata nemmeno una clausola di salvaguardia per i lavoratori». L'elenco delle mancate informazioni, insomma, è lungo. E questo, al contrario di ciò che è accaduto ad Arezzo con Coingas spa, non ha consentito al consiglio comunale di autorizzare l'operazione. Al sindaco Gianni Gianassi di Sesto Fiorentino, il sindaco Cenni ha replicato, a proposito della decisione di andare a gara, che «affidare un servizi con gara significa solo fare gli interessi dei cittadini di Prato e se gli altri colleghi ritengono che l'interesse delle proprie comunità coincida con quello dell'azienda, è un'opinione rispettabile ma che in questo caso noi non condividiamo». Cenni smentisce altre affermazioni. non è vero che l'arrivo di un nuovo gestore comporti la costruzione di una nuova rete, non è vero che vi sarà un aumento delle tariffe. Infine il sindaco ricorda che il Comune di Prato è in attesa dei dividendi deliberati da Consiag spa 83.210.483 euro «in quanto debito certo, liquidi ed esigibile». Meno certo, a giudizio di Cenni, sarebbero «i presunti debiti del Comune nei confronti delle diverse società della galassia Consiag ed Estra», in quanto il Comune contesta la legittimità degli affidamenti, la mancanza di autorizzazione alla cessione dei contratti e «soprattutto l'assoluta non congruità dei costi sostenuti dal Comune e che, ad oggi ci fanno affermare di aver avuto ragione nell'aver voluto procedere tramite gare».  Detto tutto questo, frattura insanabile tra Consiag e Comune? Decisamente sì. Il sindaco Cenni non è disposto a recedere dall'idea della gara per il gas e non è disposto a barattarla in cambio di un ruolo (presidenza di Consiag) che grazie al 37,8% ritiene più che dovuto. Ma così, fino ad oggi, non è stato e nel cda la poltrona di Prato è vuota. Insomma: sì alla multiutility regionale, ma non certo a queste condizioni.

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