Sicurezza
La nuova collocazione in piazza Castellani è resa complicata dalla presenza del marciapiede
Barriere architettoniche nel mercato
Eleonora Barbieri
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La pianta della piazza coi posti per i banchi degli ambulanti Il Comune pensa di usare delle pedane inclinate e smontabili
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POGGIO A CAIANO. Il trasferimento del mercato in piazza Castellani deve superare un nuovo ostacolo. Le barriere architettoniche. E' un problema che avranno in particolare quelle bancarelle che si trovano al di sotto del marciapiede della piazza con la parte espositiva rivolta verso il marciapiede. Seguendo la cartina della disposizione presentata oltre un mese fa all'assemblea degli ambulanti e che pubblichiamo qui, per la prima volta, è più semplice capire la questione. Il problema sta sui lati del banco. Finchè il cliente starà sulla facciata dell'esposizione tutto filerà liscio, ma se dovesse spostarsi sui lati per provare la merce o semplicemnte per guardare rischia di cadere perchè ci sarà da scendere uno scalino con tutto quello che ne conseguenze considerando età del cliente, distrazione e scarsa visibilità. Il Comune sta correndo ai ripari lavorando su una possibile soluzione tecnica. Inserire tra una bancarella e l'altra delle pedane al pari del marciapiede con tanto di scivolo finale in modo da accompagnare in modo dolce il giro intorno alla bancarella. Certo significa che ogni giovedì ci sarà da montare e smontare i supporti. Chi lo farà e quanto costerà? Il problema è stato reso noto durante il Consiglio comunale di lunedì sera provocando le ire dell'opposizione che definisce la partita del trasferimento «un fallimento politico frutto di una mancata pianificazione». Per Cristina Attucci del Pdl, che ribadisce di essere favorevole al trasloco da via Garibaldi per gli enormi disagi che provoca ai residenti, lo sbaglio si trascina da anni. «E' dal 2002 che si parla di trasferimento nell'ex piazza Taranto e ancora siamo a parlare di piantine. Sarete ricordati come le giunte incapaci di spostare un mercato». Il sindaco Martini ribadisce la bontà del proprio operato contrassegnato da un percorso di partecipazione con le associazioni di categoria e sottolinea i punti di forza del nuovo mercato: «Ci sono ben sei accessi alla piazza tra cui quello pedonale da via Cavour attraverso il campo. Ci sono tante vie di fuga e uscite di sicurezza. La disposizione del mercato non ha chiuso l'ingresso all'Asl e nella disposizione dei banchi siamo venuti incontro a tutte le indicazioni degli operatori. Nessun banco è isolato e non ci sono corridoi fuori dal percorso. Stiamo facendo il possibile perchè tutto quadri, ma il trasferimento deve essere fatto. E' un impegno che abbiamo preso con i cittadini».
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