Il Tirreno

Prato

Alla cittadella tessile ora si unisce la logistica Pontetorto cresce ancora

Tra gli stand di Pitti filati e di Prima tessuti non sono mancati i clienti cinesi
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Tra gli stand di Pitti filati e di Prima tessuti non sono mancati i clienti cinesi

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 FIRENZE. Investimenti. E' sempre questa la parolina magica. E anche idee, magari unite a qualcos'altro: ai servizi, per esempio. Parole che mescolate al punto giusto formano un cocktail che non tramonta mai. Pontetorto docet. Dall'alto dei suoi 47mila metri quadri di stabilimento e anche dei suoi progetti futuri.  Logistica.«Entro due anni ci amplieremo ancora di 8mila metri quadri» conferma soddisfatto Enrico Banci. In tutto fanno 53mila metri d'azienda. Spazi in cui la famiglia Banci ospita la produzione ma anche, tra le altre cose, il servizio controllo. E' tutto lì, dall'altra parte della strada, e tra due anni ci sarà qualcosa in più.  «Ci serve spazio non solo in virtù di un ingrandimento naturale ma anche perchè ci siamo trovati nella condizione di dover tenere da parte per mesi ordini già pronti. Così abbiamo pensato di fare come facciamo con i nostri prodotti: se c'è qualcosa che non va, attraversiamo la strada e andiamo al centro di controllo. Per questo - aggiunge - stiamo progettando di ospitare nel nostro stabilimento un'azienda di logistica che gestirà gli ordini. E' qualcosa in più che sicuramente aumenterà la qualità dei rapporti con i nostri clienti». Clienti selezionati.Più trentacinque per cento di fatturato nei primi sei mesi dell'anno. Risultati frutto di scelte precise, magari anche di una diversa strategia.  «Siamo stati costretti a selezionare i nostri clienti concentrandoci sui più grossi - spiega Banci - se un cliente è più piccolo non vuol dire che sia meno esigente e non potevamo far fronte, proprio da un punto di vista organizzativo, a tutte le richieste. I grandi gruppi per cui lavoriamo adesso sono spagnoli, italiani e inglesi».  Il flop cinese. «Ci siamo trovati a sbarcare in Cina proprio nel momento in cui i cinesi si concentravano sul proprio mercato: un'esperienza molto negativa».  Enrico Banci ammette di aver perso la battaglia, per l'esito della guerra invece c'è ancora tempo.  «Siamo intenzionati a insistere, anche se per il momento teniamo in considerazione i cinesi per esportare i nostri prodotti - conclude - quello cinese, così come quello brasiliano, non sono mercati che un'azienda può permettersi di ignorare». La guerra continua. Alessandro Pattume   COLLEZIONI La nuova Lineapiù si presenta a Pitti  Sono passati nove mesi dalla consegna ufficiale di Lineapiù all'imprenditore fiorentino Alessandro Bastagli e ieri a Pitti Filati c'era una nuova azienda.  Un'azienda viva che ha già aumentato il numero di dipendenti riprendendo cinque lavoratori dalla cassa integrazione e risollevato le sorti anche della Filtech riprendendo 32 dipendenti.  La collezione curata da Giuliano Coppini con lo staff dell'azienda ha, come consuetudine, riscosso il successo dei clienti. E' certo Bastagli che il successo di Lineapiù dipende «dal valore che hanno le persone che lavorano con noi con passione e impegno» e «dal gusto italiano che nasce dai colori del nostro Paese, dal nostro Paese, dal nostro spiccato senso per la bellezza, dal dna di noi italiani che nessuno ci potrà copiare».

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