Finanza
Il proprietario ha 91 anni: affittava ai cinesi
Abusi e clandestini Sequestrate due aziende
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PRATO. Due aziende gestite da cinesi sono state sequestrate dalla squadra interforze, che stavolta non è stata coordinata dalla Questura ma dai carabinieri. Stando al resoconto della polizia municipale, che ha partecipato ai controlli insieme a personale di Asl, Inps, Inail e Direzione provinciale del lavoro, sono stati controllati due laboratori e due abitazioni nella zona delle Badie. L'intervento ha riguardato una stamperia di etichette di proprietà di un sessantenne cinese e una confezione gestita da un trentenne. Entrambi gli immobili sono stati sequestrati per gli abusi edilizi (dormitori e refettori abusivi) e per la violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sequestrate 35 macchine da cucire e apparecchi per la stampa e il ritaglio di etichette, anche perché mancava la necessaria copertura degli ingranaggi. Sequestrate anche sei bombole di gas gpl. Tra i 14 cinesi presenti al momento del controllo, otto sono risultati clandestini. La Direzione del lavoro ha disposto la sospensione dell'attività. Gli immobili sono di proprietà di due pratesi di 91 e 79 anni, che li avevano dati in affitto ai cinesi. Secondo i carabinieri invece il controllo ha riguardato due aziende a Prato e Montemurlo, nelle quali sarebbero stati trovati 27 cinesi, di cui 14 clandestini, sequestrati 64 macchinari. Una ditta di Prato, sempre secondo i carabinieri, è risultata in regola.
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