Sicurezza
Detenuto della Dogaia si eclissa con la scusa di andare in bagno
Va a pregare sulla tomba del padre e non rientra: caccia all'evaso
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Linterno della Dogaia 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Un detenuto della casa circondariale della Dogaia è evaso ieri pomeriggio dopo aver ottenuto un permesso per andare a pregare sulla tomba del padre. Il detenuto, di cui non è stato reso noto il nome, si è eclissato approfittando di un momento di distrazione del volontario che gli era stato assegnato per la sorveglianza. Dalla Dogaia fanno sapere ufficiosamente che i reati per i quali il detenuto era recluso non sono di estrema gravità, anche perché altrimenti non avrebbe potuto ottenere un permesso con una sorveglianza così attenuata. Per quanto è stato possibile ricostruire, comunque, il detenuto ha perso il padre alcuni mesi fa e in questi giorni ha chiesto un permesso per poter andare a pregare sulla tomba del genitore. Il permesso, probabilmente in considerazione della buona condotta dell'uomo, gli è stato accordato ieri e così si sono aperte le porte del carcere, solo per qualche ora. All'inizio è filato tutto liscio. L'uomo è stato accompagnato al cimitero e ha effettivamente reso omaggio alla tomba del padre. Poi però c'è stato il fuori programma. Il detenuto ha chiesto di andare in bagno e da quel momento in poi non l'hanno più visto. Probabilmente si è eclissato passando dalla finestra dei servizi. La scomparsa del detenuto è stata subito denunciata alla casa circondariale e poco dopo dalla Dogaia è partito l'allarme alle forze dell'ordine. Non è detto che l'evasione si concretizzi: se non passano più di 12 ore dal mancato rientro (il termine scadeva alle 15,30) al rientro effettivo, il detenuto potrebbe cavarsela con una ramanzina. P.N.
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