Il Tirreno

Prato

Cinque famiglie hanno aderito all’offerta del consorzio Edilcoop

Pagano l'affitto ma un giorno potranno diventare proprietari

Maria Lardara
Case ad affitto calmierato a Fornacelle
◗
Case ad affitto calmierato a Fornacelle

3 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. E' il rammarico di ogni inquilino che, mese dopo mese, deve staccare un assegno o versare un bonifico al padrone di casa. La sensazione che quei soldi siano come buttati via perchè tanto l'immobile è di proprietà altrui. Non sarà così per cinque famiglie pratesi che, grazie al consorzio Edilcoop, negli ultimi mesi hanno messo piede in nuove abitazioni provando la formula dell'affitto con riscatto. C'è chi lo chiama affitto a traguardo, ma la sostanza non cambia: le somme dovute per il canone mensile si trasformano in una quota per pagare la prima casa.  Cinque contratti regolati secondo la locazione a riscatto sono una goccia nel mare, ma le manifestazioni d'interesse verso questo tipo di investimento, in grado di avverare il sogno della prima casa di tanti pratesi, sono oltre un centinaio. Ed è solo da marzo che lo storico consorzio che conta circa 800 soci ha lanciato questa opportunità, un'alternativa all'acquisto della prima casa che sempre più in pochi possono permettersi. Ma in che modo l'inquilino si trasforma in proprietario? «Personalizziamo formule e modalità di pagamento valutando ogni singolo caso - spiega Federico Bettarini, presidente di Edilcoop -. Mediamente il socio esercita il diritto di acquisto dopo 5 anni passati a versare il canone d'affitto. Quest'ultimo diventa una fetta di mutuo che per i primi cinque anni rimane alla cooperativa per poi diventare un mutuo vero e proprio». Se qualche affittuario stufo di rimbalzare da un contratto di locazione all'altro vuole farci un pensierino, può sempre scegliere fra uno degli alloggi pronti a Galciana in via della Lastruccia e via Strozzi (interventi targati Edilcoop).  A margine del convegno intitolato "Abitare sociale: un progetto per Prato" che si è svolto ieri mattina a Palazzo Pacchiani, il presidente di Edilcoop si è soffermato sul profilo dei primi beneficiari di questa forma di locazione: «Sono per lo più giovani che hanno difficoltà a pagare un mutuo a lungo termine o famiglie che hanno intenzione di cambiare un immobile di cui sono proprietari e che, ben sapendo che per rivenderlo oggi occorrono anni, decidono di optare sull'affitto a traguardo». Non esiste poi il timore di dover bussare a un istituto di credito e vedersi negata una richiesta di mutuo. Il socio-inquilino con in mano le chiavi della nuova casa si trova subito a sottoscrivere il preliminare di compravendita (Edilcoop, in base al reddito, garantisce l'erogazione del mutuo con una minima somma versata a titolo di caparra) e vivere sotto quel tetto, decidendo quando comprare l'immobile. La sperimentazione di questi contratti dovrebbe inserirsi nel progetto"Giovani sì" approvato dalla Regione Toscana: in autunno usciranno i primi bandi cui Edilcoop intende partecipare per usufruire di contributi che in parte andranno al Consorzio, in parte all'inquilino.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web