Il Tirreno

Prato

«Ho chiuso io i varchi in via Ciulli»

«Ho chiuso io i varchi in via Ciulli»

Il presidente Mosca replica ad una cittadina

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PRATO. Il presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca non ha gradito molto l'appunto che gli è stato mosso dalla signora Carla Meiattini che lo aveva rimproverato di essere arrivato dopo lei al sottopasso di via Ciulli, ancora una volta colpevolmente allagato. «Devo constatare che non è la prima volta - afferma Mosca - che la signora Meiattini si rende protagonista di accuse ingiuste nei miei confronti, e prendo atto e sono contento di non ricevere i suoi ringraziamenti (li continui a fare alla sua parte politica, se questo la soddisfa); detto questo vorrei precisare che su via Ciulli, sono giunto dopo che mi hanno chiamato la consigliera Faltoni e numerosi cittadini, e mi sono reso conto del problema, ho provveduto a chiudere i varchi che erano stati abusivamente aperti e ho avvisato la protezione civile».  «Rispetto all'incauta signora accusatrice - prosegue, nel mio intervento non ho accusato nessuno nè Mondanelli e nè Cenni, poichè per lo scrivente i problemi della gente vengono prima delle polemiche politiche, rispetto ai quali mi pongo sempre con senso di responsabilità. E quindi anche se sono arrivato dopo (come asserisce la Meiattini), conta il fatto che dei problemi della gente sia il sottoscritto che i consiglieri ce ne facciamo carico, sempre e comunque, aldilà delle strumentali accuse di questa cittadina (Pdl)».  La gente di via Ciulli ha paura di rivivere gli stessi momenti della passata alluvione e, il sottoscritto - conclude Mosca - non ha fatto altro rispetto a quelli che hanno fatto quelli del Pdl, essere vicino alla gente per tranquillizzarli e che l'amministrazione è vicina a loro».

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