La manifestazione
Nel primo semestre dellanno, 53 fallimenti: in tutto il 2010 erano stati 96
Rivatex, la ferita più grave
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I lavoratori della Rivatex In basso la Pelletteria Chiudono aziende tessili, ma anche negozi e ristoranti
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PRATO. E' forse la Rivatex di Vaiano il fallimento più doloroso del 2011 con una cinquantina di persone rimasta definitivamente senza lavoro. Ma i primi sei mesi dell'anno hanno lasciato una lunga scia di aziende, soprattutto medio-piccole, che hanno dovuto chiudere i battenti. Aziende crollate sotto i colpi di una crisi dai mille volti. Perché fra le cinquantatrè società dichiarate fallite dal tribunale di Prato (in tutto il 2010 erano state 96) troviamo un po' di tutto. E' chiaro che il tessile-abbigliamento, nelle sue varie sfumature presenti nel distretto (rifinizioni, lanifici, maglifici, filature), è quello che è maggiormente rappresentato, ma anche altre attività economiche, sia nel terziario che nella logistica, senza dimenticare, il commercio, hanno pienamente risentito del calo di consumi. Tessile-abbigliamento. Detto della Rivatex, finissaggio di tessuti con sede in via di Moschignano a Vaiano, nell'elenco del primo semestre troviamo Balaj Bujar, della lavorazione filati, Naturtes, tessuti per l'arredamento, Pullovere Srl, maglieria, la Aniliner srl, prodotti chimici per le tintorie, De Paola Srl di Montemurlo, commercio di tessuti, Fabbrica iatliana tessut, il Maglificio Jet di via Rimini a Prato, la Filatura Zara, Effepit Tricot, maglieria, Seventessuti, Filorocca Fili & Filati di via Vittorio a Vaiano, la Fanny Tex di via Toscana a Prato, Energy Mode (cotone, filati e tessuti), l'Inwool sas di via del Lazzeretto, Tessuti Italiani, Ma.Gi. srl, accessori di abbigliamento, Rifinizione Sama di Carmignano, Filonova di Cantagallo. Senza dimenticare che nei giorni scorsi la rifinizione Fin-Mode ha portato i libri in tribunale richiedendo il fallimento in proprio. Edilizia e artigiani. Con le spalle al muro anche ditte edili come l'Edil D&G, Movi-Terra di Poggio a Caiano e la Loeber di Prato, o artigiani come la Cama srl, produzione di materassi, l'Autodemolizioni Prato Recuperi di Giuseppe Lanzillotta, la Carrozzeria 2 V di via Pistoise. Commercio. Fallite anche la Pelleteria Prato di piazza del Comune, il Carnaby Street (negozio di abbigliamento) di via Roma ma anche il ristorante Il Capriolo di via Roma 306, New Central, ristorante di via Modigliani. Servizi. Uno dei nomi più noti in città è quello della Cooperativa sociale Artemide, cooperativa che in passato ha lavorato a lungo anche con l'amministrazione comunale (tra gli altri anche nei servizi bibliotecari). Il 14 luglio è fissato l'esame dello stato passivo. G.C.
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