Trasporti
Baldi (Tredil) è tornato in libertà
Inchiesta Conad: revocati gli arresti domiciliari
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PRATO. Diventa decisamente più favorevole la posizione degli indagati pistoiesi nella maxi-inchiesta avviata dalla Guardia di finanza su un'evasione fiscale di oltre 600 milioni di euro attraverso il trasferimento all'estero di società in stato pre-fallimentare. I giudici del tribunale del riesame di Roma hanno deciso di accogliere le richieste di revoca degli arresti domiciliari presentate dagli avvocati difensori di Orazio Ferrari (immobiliarista e presidente della Pistoiese) e Andrea Baldi del gruppo Roscer di Prato, ed uno dei titolari della società Tredil di Prato, e di Ugo Baldi ed Ettore Conti, rispettivamente amministratore delegato e dirigente di Conad Tirreno. Liberi, dunque, dagli arresti domiciliari i quattro imprenditori, come già era stato liberato la scorsa settimana su decisione del gip un altro pistoiese di Monsummano, Silvano Ferrini, presidente del gruppo Conad. In tutto, dei 46 indagati a vario titolo nell'inchiesta, il tribunale del Riesame ha dovuto vagliare 17 richieste di revoca in qualche caso dalla carcerazione e in qualche altro, come nel caso dei quattro dirigenti pistoiesi, dagli arresti domiciliari. Nonostante il parere negativo espresso giovedì dai tre pm che si occupano dell'indagine - Francesca Loy, Francesco Ciardi e Sabina Calabretta - gli avvocati erano fiduciosi di un pronunciamento favorevole in sede di riesame, ritenendo che non sussistano quei gravi indizi di colpevolezza ed i pericoli di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato che erano alla base dei provvedimenti restrittivi emessi nei confronti dei loro assistiti. Fiducia ripagata, in quanto i giudici hanno deciso di revocare gli arresti domiciliari. Restano, invece, in carcere gli indagati più eccellenti a livello nazionale, come Cesare Panbianchi, presidente nazionale di Confcommercio e il collega commercialista Carlo Mazieri, titolare dello stesso studio.
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