Attenzione
Supermarket di tessuti cinesi
Maria Lardara
Nasce Inter Textile con la collaborazione di un imprenditore pratese
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Si chiama come la più grande fiera mondiale di tessuti che si divide due volte l'anno tra Pechino e Shanghai. Ma non è una manifestazione, semmai è il tentativo di riprodurla in miniatura a Prato in un contenitore di quasi 400 metri adibito a showroom permanente. Protagonista il tessuto targato "made in China" con l'esposizione in bella mostra dei campionari di 15 aziende del distretto di Keqiao (a pochi chilometri da Hangzhou), in via del Molinuzzo 65/G. Qui sorgerà la sede di Inter Textile Group srl, frutto di un'operazione di cui muove i fili un gruppo di imprenditori cinesi e pratesi lungo un doppio binario di scambi commerciali fra Prato e la Cina.
L'intuizione di fare da cerniera con chi fabbrica tessuto in terra del Dragone portandolo nel cuore del distretto, è venuta a tre imprenditori cinesi e un pratese: fra questi, spuntano i nomi di Wang Zeng Li (Vito) e Zhou Rong Jing (Tony), già conosciuti per aver preso parte al tavolo di confronto con l'imprenditoria orientale a suo tempo convocato dal presidente della Provincia Lamberto Gestri.
A lanciarsi con i tre partner cinesi in questa attività di intermediazione che punta a gettare un ponte fra due mondi geograficamente lontani (ma complementari sul piano economico), è Fabrizio Targetti, agente di prodotti tessili di Carmignano (dove ha sede tra l'altro Naftalina srl dove Tony Zhou lavora). Perchè dunque approvvigionarsi di tessuto con la fatica magari di dover andare in Cina o appoggiarsi sugli agenti, quando c'è chi lo serve su un piatto d'argento ai nostri imprenditori?. «Questo progetto - spiega Targetti - si rivolge ai grossisti italiani che fanno importazioni di tessuto a Prato ma non solo. La nostra ambizione è quella di superare la dimensione locale.
La stoffa potrà andare a rifornire sia le confezioni cinesi che italiane». Il flusso di tessuti provenienti dalla Cina, con la creazione di una piattaforma commerciale ad hoc, potrebbe mettersi in concorrenza con i lanifici pratesi dopo che per mesi si è predicato in città l'integrazione produttiva della filiera con tessuti prodotti sul territorio e i confezionisti orientali.
Ma ai soci di Inter Textile piace pensare che l'operazione imprenditoriale possa giovare all'integrazione, come dimostra la platea degli invitati chiamati per l'inaugurazione di venerdì 8 luglio (ore 15, in via del Molinuzzo 65/G): certa la presenza della console Zhou Yunqi, ma gli inviti ufficiali sono stati già spediti al presidente della Provincia Lamberto Gestri, al vicesindaco Goffredo Borchi e al sindaco di Carmignano Doriano Cirri. E l'ospite d'onore sarà il presidente della Provincia di Keqiao, visti gli accordi stretti con le Camere di commercio locali di laggiù. Gli agganci non mancano certo ai partner orientali del progetto: Vito Wang è il vicepresidente dell'associazione del commercio italo-cinese. «Saranno tessuti di qualità - assicura Wang - Keqiao è un distretto famoso come Prato. Ma non ci occuperemo solo di intermediazione commerciale: ci stanno molto a cuore altri progetti di scambio culturale e sul canale dell'export vogliamo portare in Cina i vini toscani e il Carmignano».
L'intuizione di fare da cerniera con chi fabbrica tessuto in terra del Dragone portandolo nel cuore del distretto, è venuta a tre imprenditori cinesi e un pratese: fra questi, spuntano i nomi di Wang Zeng Li (Vito) e Zhou Rong Jing (Tony), già conosciuti per aver preso parte al tavolo di confronto con l'imprenditoria orientale a suo tempo convocato dal presidente della Provincia Lamberto Gestri.
A lanciarsi con i tre partner cinesi in questa attività di intermediazione che punta a gettare un ponte fra due mondi geograficamente lontani (ma complementari sul piano economico), è Fabrizio Targetti, agente di prodotti tessili di Carmignano (dove ha sede tra l'altro Naftalina srl dove Tony Zhou lavora). Perchè dunque approvvigionarsi di tessuto con la fatica magari di dover andare in Cina o appoggiarsi sugli agenti, quando c'è chi lo serve su un piatto d'argento ai nostri imprenditori?. «Questo progetto - spiega Targetti - si rivolge ai grossisti italiani che fanno importazioni di tessuto a Prato ma non solo. La nostra ambizione è quella di superare la dimensione locale.
La stoffa potrà andare a rifornire sia le confezioni cinesi che italiane». Il flusso di tessuti provenienti dalla Cina, con la creazione di una piattaforma commerciale ad hoc, potrebbe mettersi in concorrenza con i lanifici pratesi dopo che per mesi si è predicato in città l'integrazione produttiva della filiera con tessuti prodotti sul territorio e i confezionisti orientali.
Ma ai soci di Inter Textile piace pensare che l'operazione imprenditoriale possa giovare all'integrazione, come dimostra la platea degli invitati chiamati per l'inaugurazione di venerdì 8 luglio (ore 15, in via del Molinuzzo 65/G): certa la presenza della console Zhou Yunqi, ma gli inviti ufficiali sono stati già spediti al presidente della Provincia Lamberto Gestri, al vicesindaco Goffredo Borchi e al sindaco di Carmignano Doriano Cirri. E l'ospite d'onore sarà il presidente della Provincia di Keqiao, visti gli accordi stretti con le Camere di commercio locali di laggiù. Gli agganci non mancano certo ai partner orientali del progetto: Vito Wang è il vicepresidente dell'associazione del commercio italo-cinese. «Saranno tessuti di qualità - assicura Wang - Keqiao è un distretto famoso come Prato. Ma non ci occuperemo solo di intermediazione commerciale: ci stanno molto a cuore altri progetti di scambio culturale e sul canale dell'export vogliamo portare in Cina i vini toscani e il Carmignano».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
