Trasporti
Manager e cultura classica
Alessandra Agrati
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La presentazione del nuovo corso del Pin Corso al Pin organizzato dal Palazzo delle professioni
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PRATO. La cultura classica come strumento di formazione per i manager di pubblico e privato. Il Pin ha organizzato, in collaborazione con il Palazzo delle Professioni il corso "Professioni Management e Cultura". Un seminario che utilizza i linguaggi della musica, della storia, della letteratura e dell'arte come strumenti per la formazione professionale. «Con questa iniziativa - ha sottolineato il presidente del Pin Maurizio Fioravanti - l'Università conferma la sua linea di dialogo con il territorio, in modo particolare con il mondo delle professioni». Il corso è organizzato su quattro moduli; il 6 luglio si parla di leadership e concertazione, il 29 settembre è dedicato al tema "L'arte di comunicare, comunicare l'arte", il 20 ottobre si parla di scienze esatte e il 24 novembre sarà presentata una riflessione sull'intelligenza estetica. Tra i relatori anche Alberto Batisti direttore artistico dell' Orchestra Strumentale Città di Prato, Giampiero Nigro direttore scientifico dell' Istituto Internazionale di storia economia Datini e Silvia Ranfagni ricercatore Marketing. A coordinare l'intero progetto Irene Sanesi commercialista e economista della cultura: «Il professionista - ha spiegato - deve saper governare la complessità e il cambiamento, non solo attraverso strumenti tecnici, ma anche con l'aiuto di una visione d'insieme che comprende anche gli aspetti più umanistici». Ad inaugurare il corso - iscrizioni fino al raggiungimento dei 40 posti costo 400 euro +Iva - Alberto Batisti che, avvalendosi della collaborazione di un gruppo d'archi, spiegherà come nasce un concerto e come attraverso le diverse interpretazioni si arriva a risultati differenti. «Dalla musica - ha spiegato il maestro - non solo si può prendere a prestito la terminologia, la parola concertazione viene proprio da questa disciplina, ma può essere anche un modello applicabile a qualsiasi campo». La lezione di Giampiero Nigro, invece, verterà sul la capacità degli uomini d'affari e degli imprenditori del Rinascimento di coniugare le scienze del quadrivio con gli aspetti più umanistici. «Oggi parleremmo di soft skills e di scienze esatte che possiamo utilizzare come metodologie innovative di sviluppo organizzativo e manageriale». Le lezioni teorico/pratiche saranno svolte da Silvia Ranfagni e Edoardo Gori. «Gli studi professionali - sottolinea Massimo Mancini presidente del Palazzo delle Professioni- si basano su solide basi di cultura tecnica e specialistica, con questo corso vogliamo superare la visione specialistica per dare una multidisciplinare».
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