Sicurezza
DI NUOVO ALLAGATO
Il sottopasso di via Ciulli torna a preoccupare i residenti
Ca. Po.
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Mosca, Giorgi e Faltoni 1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Via Ciulli finisce di nuovo sotto l'acqua. Il sottopassaggio killer costato la notte fra il 4 e il 5 ottobre 2010 la vita a tre donne cinesi torna allagato, anche se soltanto per venti centimetri. Nell'immaginario di tutti i pratesi, ma specialmente degli abitanti di Narnali significa la riapertura di una ferita e il ritorno alla grande paura. L'evento sarà pure stato classificato dagli esperti una "microcalamità", ma l'esondazione del Vella desta vecchi incubi. Secondo alcuni testimoni l'acqua nel pomeriggio sgorga direttamente dal muro. Subito si precipitano sul posto il presidente della Circoscrizione Ovest, Giovanni Mosca accompagnato dalla consigliera provinciale del Pd, Monia Faltoni e dal presidente dell'associazione Narnali Insieme, Oliviero Giorgi. «I cittadini ci chiedono cosa succederà nel periodo invernale se questo problema succede già adesso - denuncia Mosca - Una domanda alla quale non abbiamo avuto risposte che tranquillizzino». Il problema principale sono i varchi d'accesso alla pista pedonale, aperti abusivamente e subito chiusi dallo stesso Mosca. Nessun problema, invece, secondo l'assessore alla protezione civile Dante Mondanelli: «In via Galcianese e in via Ciulli ci sono stati interventi preventivi riguardanti anche il torrente Vella». Poi l'impegno per il futuro della giunta comunale: «Il problema principale sono le caditoie e verrà risolto assegnando la manutenzione ad una sola società». Col divorzio fra Comune e Publiacqua il servizio dovrebbe andare ad Asm.
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