Il Tirreno

Prato

Ecco quanto andrà ai creditori

Giovanni Ciattini
Ecco quanto andrà ai creditori

Presentata in cancelleria l'istanza di concordato preventivo

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PRATO. Ora è tutto nero su bianco. L'istanza del concordato preventivo con cessione dei beni e dei crediti è stata depositata ieri mattina alla cancelleria del tribunale dal liquidatore della Btp, Armando Vanni. Nelle prossime settimana il tribunale dovrà pronunciarsi sull'ammissibilità e quindi avviare la procedura di concordato. La proposta avanzata al tribunale, che in ultima istanza dovrà essere approvata dall'assemblea dei creditori, prevede otto classi. Nelle prime due vi sono i privilegiati, al quale andrà il 100%, nelle restanti vi sono i chirografari (34%). L'ammontare del valore di debiti è di 830 milioni.

Di questi circa 275 milioni sono coperti dalla cessione del ramo pubblico di Btp acquisito dal gruppo Impresa di Raffaele Raiola che ha creato la newco Btp Infrastrutture. La società ha ereditato il portafoglio dei contratti pubblici fra cui i lavori per il Quadrilatero e i lavori sull'Autosole (una terza corsia verrà inaugurata il prossimo 30 luglio). Passaggio cruciale, insomma, viene ritenuta la formalizzazione dell'acquisizione del ramo pubblico da parte di Impresa. Il restante debito sarà liquidato attraverso appunto la cessione delle società dell'holding Bf.  Chi sono i creditori privilegiati? Nella prima classe ci sono i dipendenti della Baldassini Tognozzi Pontello che avanzano ancora crediti per stipendi, ferie non pagate, Tfr. A loro spettano 7 milioni di euro. Altri 5 milioni sono dovuti ai professionisti, altri 4 milioni e 400mila euro agli artigiani, ovvero a tutte le ditte artigiane che non sono Spa, alle cooperative 800mila euro. Una fetta consistente riguarda debiti tributari, 70 milioni mentre 6 milioni sono dovuti all'ente di previdenza. Da segnalare che proprio in relazione ai mancati versamenti agli enti previdenziali e al fisco (50 milioni di euro) l'amministratore giudiziario Bruno Inzitari ha presentato una segnalazione alla Procura di Prato. In pratica la Btp non avrebbe versato le ritenute praticate di fatto sulle busta paga dei lavoratori. Altri guai, insomma, potrebbero essere in vista per gli ex amministratori Riccardo Fusi e Roberto Bartolomei.  Creditori privilegiati al 100% anche le banche che nei mesi passati hanno concesso un finanziamento ponte di 30 milioni di euro che ha consentito di pagare gli stipendi da gennaio a giugno ai dipendenti, gli oneri assicurativi e di mantenre attivi i cantieri. Nelle restanti classi i crediti chirografari che comprendono, debiti bancari e finanziari di società controllate, i debiti relativi all'Agenzia delle entrate e i debiti che passano alla Btp Infrastrutture.  La copertura del debito avverrà in pagamenti suddivisi in quattro anni per quanto riguarda la parte a carico di Impresa, in cinque anni attraverso la vendita dei beni dell'holding Bf e società immobiliari e alberghiere debitrice verso Btp.

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