Il Tirreno

Prato

Già avviati due tavoli sulle aree verdi e su via Tirso. Fissate le regole, la giunta dovrà dare risposte

Una casa e un sito web per i cittadini

Carlandrea Adam Poli
La casa delle associazioni di via Pomeria
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La casa delle associazioni di via Pomeria

Il Comune accetta la sfida della partecipazione, la sede sarà in via Pomeria

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 PRATO. Un sito web e una sede. La partecipazione a Prato si muove a rapidi passi. Intanto l'università di Oxford ha scelto Prato e Bologna come le due realtà italiane più dinamiche per seguire l'evoluzione della condivisione del potere fra enti locali e cittadinanza attraverso politiche che favoriscano la partecipazione alle decisioni.  Insieme al nuovo regolamento, che secondo la definizione dell'assessore Giorgio Silli consentirà da qui in avanti di avere a Prato qualcosa di più e di meglio delle solite "assemblee di protesta", chiunque vorrà aprire un'arena partecipativa non dovrà far altro che accedere su www.pratopartecipa.it e compilare un modulo per chiedere l'apertura di un tavolo. Sono già aperti due percorsi partecipativi sul cambio del senso di marcia in via Tirso e sulle aree verdi legate al piano strutturale.  Una volta che la giunta avrà istituito con una delibera il tavolo, il gruppo promotore potrà riunirsi nella subito ribattezzata - da Silli - "Casa del cittadino" nell'ex sede della casa delle associazioni in via Pomeria. La partecipazione potrà durare da un minimo di tre a un massimo di sei mesi. Due le raccomandazioni dell'assessore: non ci sarà spazio per i temi o i tavoli pilotati da forze politiche e il raggio d'orizzonte della partecipazione dovrà indirizzarsi verso i grandi temi della città, lasciando da parte le scelte di micropolitica come il senso unico di una strada. Silli vuole dimostrare di fare sul serio sulla partecipazione tanto che il sito web insieme al nuovo regolamento saranno pubblicizzati in tutti i restanti incontri delle "30 frazioni". Le modifiche introdotte dalla giunta, non a caso, vanno nella direzione di un'attenzione inedita alla partecipazione anche a costo di sacrificare un po' di decisionismo. Nel periodo di attivazione di un tavolo, secondo il regolamento, né la giunta né il consiglio comunale potranno deliberare sul tema della partecipazione. E, se alla fine dei giochi, l'amministrazione desse torto ai cittadini, dovrà motivarlo per iscritto. Certo, un'apertura di credito molto ampia richiede regole molto stringenti. Per poter esprimere un voto valido in un'arena partecipativa, ad esempio, un cittadino dovrà aver preso parte almeno al 75% delle riunioni.

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