Il Tirreno

Prato

POPOLO SAHARAWI

Il coraggio di Sultana Khaya

1 MINUTI DI LETTURA





 MONTEMURLO. «Sono molto felice di aver incontrato Sultana Khaya e il suo coraggio». Così commenta Ilaria Maffei, assessore alla cultura del Comune di Montemurlo, l'incontro tenutosi mercoledì in Provincia con la donna saharawi ospite dell'associazione Ban Slout Larbi di Sesto Fiorentino. La storia di Sultana, che ha perso un occhio a causa delle percosse ricevute dalla polizia marocchina, è un atto di denuncia contro le violenze perpetrate dal governo marocchino contro i diritti umani. «Il Comune di Montemurlo è gemellato con un comune saharawi - continua la Maffei - e raccontare la sua storia significa sostenere il diritto ad una vita libera di un popolo costretto all'esilio da 35 anni». A.P.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa