Il dolore
POPOLO SAHARAWI
Il coraggio di Sultana Khaya
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MONTEMURLO. «Sono molto felice di aver incontrato Sultana Khaya e il suo coraggio». Così commenta Ilaria Maffei, assessore alla cultura del Comune di Montemurlo, l'incontro tenutosi mercoledì in Provincia con la donna saharawi ospite dell'associazione Ban Slout Larbi di Sesto Fiorentino. La storia di Sultana, che ha perso un occhio a causa delle percosse ricevute dalla polizia marocchina, è un atto di denuncia contro le violenze perpetrate dal governo marocchino contro i diritti umani. «Il Comune di Montemurlo è gemellato con un comune saharawi - continua la Maffei - e raccontare la sua storia significa sostenere il diritto ad una vita libera di un popolo costretto all'esilio da 35 anni». A.P.
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