Attenzione
I precedenti del presunto pedofilo
Un arresto negli anni Novanta, una denuncia per atti osceni e un'inchiesta ancora aperta dal 2008. Ora è in un luogo sicuro
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PRATO. Riferisce la polizia che l'uomo di 49 anni sospettato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento col figlio quindicenne dei vicini di casa, e contro il quale è montata la rabbia dei residenti di via Andrea da Quarata, mercoledì sera, «ha precedenti specifici per abusi su minori». Una "verità" che molti alle case popolari sapevano da tempo, almeno così dicono. Giurano che il presunto pedofilo è già stato arrestato e ha scontato almeno gli arresti domiciliari. Su questo non arrivano conferme ufficiali, ma ufficiosamente si fa sapere che l'uomo sarebbe stato arrestato alla metà degli anni Novanta per un reato di carattere sessuale. Non è la sua sola macchia. C'è una denuncia per atti osceni in luogo pubblico, un procedimento nel quale è emerso che il quarantanovenne è affetto da un disturbo della personalità. E c'è un'indagine condotta dai carabinieri alla fine del 2008 in seguito alla denuncia di un residente che accusa il presunto pedofilo di aver molestato un ragazzino dopo averlo abbordato per strada. Per questo procedimento l'uomo è stato interrogato e dicono che si sia avvalso della facoltà di non rispondere, mostrando però un atteggiamento per niente remissivo, anzi molto determinato a dispetto di come lo descrivono, cioè estremamente solitario e introverso. E se la madre del quindicenne che ha scatenato il putiferio mercoledì sera si lamenta della lentezza della giustizia per aver atteso due settimane senza che nulla accadesse, qualche motivo in più potrebbero averlo i genitori del ragazzino che si suppone molestato nel 2008. A distanza di quasi tre anni il caso non è ancora arrivato in aula. Intanto, dopo aver passato qualche ora in Questura, assistiti dall'avvocato Massimiliano Tesi, i membri della famiglia sfrattata a forza dall'appartamento di via da Quarata (padre, madre, un figlio e una figlia) sono stati sistemati dalla polizia in un rifugio sicuro e segreto, fuori dalla provincia di Prato. E' praticamente impossibile che possano tornare senza rischi nella casa popolare di via Andrea da Quarata. Al momento sarebbe un azzardo anche tentare di recuperare il carrello lasciato nel piazzale del condominio. Dovranno trovare un'altra sistemazione e non sarà facile, visto che non navigano nell'oro. P.N.
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