Il Tirreno

Prato

Il consiglio si scalda sui ghiaccioli

Un momento della protesta. Sullo sfondo, Galasso mangia il ghiacciolo
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Un momento della protesta. Sullo sfondo, Galasso mangia il ghiacciolo

Proteste per il caldo e per chi mangia gelati nel salone

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 MONTEMURLO. Nei mesi estivi il consiglio comunale di Montemurlo si trasforma letteralmente in un forno e allora, mentre si approva un debito fuori bilancio di 71mila euro e vengono eletti i due rappresentanti della consulta per la gestione del nuovo villaggio sinti, può capitare che alcuni consiglieri dell'opposizioni cerchino in qualche modo un po' di refrigerio.  Ghiaccioli in consiglio. Sono le 23 e i consiglieri Mazzei (Lega) e Vinciprova (Idv) sono stati appena eletti a scrutinio segreto come rappresentanti della consulta che amministrerà il villaggio sinti di via Prato. Davide Delfine (La Destra) rientra in consiglio portando in dono alcuni ghiaccioli e al tempo stesso urlando «vogliamo un condizionatore». Forastiero interrompe allora i lavori per invitare i consiglieri col ghiacciolo in mano ad uscire e a consumarli fuori dalla sala. Delfine lo fa, Galasso (Rilanciare Montemurlo) no, e continua a sgranocchiare il ghiacciolo come se nulla fosse.  La causa e le polemiche. Tra le altre cose, martedì sera il consiglio comunale ha approvato il debito fuori bilancio scaturito da una sentenza del tribunale superiore delle acque pubbliche su una causa datata 2004. La questione è sempre quella che da un decennio a questa parte fa penare il Comune: l'esproprio di terreni per la creazione delle casse d'espansione di questo o quel torrente. Nel 2004 la famiglia Boretti fece causa al Comune per l'esproprio dei terreni dove poi sarebbe sorta la cassa d'espansione tra i torrenti Agna e Mendalcione. Chiedevano 600mila euro. La sentenza è arrivata qualche giorno fa e tenendo conto delle richieste della controparte condanna il Comune a pagare solo 71mila euro. Al momento della votazione l'opposizione si alzata in blocca abbandonando il consiglio. «Non mi piace discutere ordini del giorno senza la dovuta documentazione» ha protestato il capogruppo di Rilanciare Montemurlo Aurelio Biscotti. Al quale, implicitamente, ha risposto il consigliere Pd Luciana Gori: «Dobbiamo essere soddisfatti dell'esito della causa - ha detto - una parte della cifra che il Comune dovrà pagare è già stata accantonata». A.P.

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