Sicurezza
Giovani da inserire nelle aziende
Alessandra Agrati
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Limprenditore Riccardo Matteini In Vallata si parla di sviluppo, di polo verde e nuovi posti di lavoro
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VALDIBISENZIO. Lo sviluppo e il lavoro in val di Bisenzio passa per tre progetti concreti: fabbriche d'energia, il rilancio della filiera tessile e la cura del territorio. Alla fine di marzo i tre consigli comunali avevano lanciato un progetto con le linee guida per uscire dalla crisi economica, ieri è stato fatto il punto della situazione. «L'incontro alla villa al Mulinaccio - ha sottolineato Annalisa Marchi - è stato un seminario dove, ciascuno per il proprio settore ha presentato lo stato dell' arte dei singoli progetti evidenziandone luci e ombre». Fabbriche di energie, il progetto pilota di green economy, è sicuramente il più innovativo in quanto abbraccia una prospettiva ad ampio raggio. Tutto è pronto, manca solamente l'approvazione della Regione Toscana. «Enrico Rossi - ha sottolineato l'imprenditore Riccardo Matteini - è persona intelligente che sicuramente saprà cogliere in pieno il valore del progetto. Ma è necessario sveltire i tempi della politica, abbiamo bisogno di una governance forte». L'idea di base oltre ad produrre energia pulita è di creare una sorta di villaggio verde, un polo di eccellenza dove convergere varie iniziative che possono incrementare l'economia locale. «Penso - continua Matteini - ad un coinvolgimento della Mercedes per la vendita di macchine ecologiche, a quello delle assicurazioni per stipulare polizze sulla vita meno care, visto la qualità dell' ambiente, ma anche a un coinvolgimento di Toscana Promozione per incentivare le visite». Altro capitolo è la tutela e la prevenzione del territorio. La comunità montana ha realizzato, un tavolo tecnico a cui partecipano tutti i Comuni e la Provincia. «Stiamo lavorando - ha spiegato Marco Ciani - per sburocratizzare i processi in modo da affidare i lavori di manutenzione e di bonifica ad aziende locali». Il pacchetto Fabbriche di Energia con quello coordinato dalla Comunità Montana dovrebbero creare 118 posti di lavoro. «A Vernio - ha sottolineato Paolo Cecconi - stiamo potenziando la green economy con una serie di iniziative tra cui le turbine sul Carigiola, contemporaneamente puntiamo anche alla tutela e alla prevenzione del territorio». Ultimo tema trattato è la filiera tessile con la proposta di Pronto Tessile che prevede il salvataggio di alcune lavorazioni tessili attraverso il passaggio generazionale e la rete di impresa. Coinvolgendo il Centro per l'impiego, la Fil, i Comuni, la Provincia e le associazioni di categoria si inseriscono dei giovani in aziende sane dove i titolari sono prossimi alla pensione. «Il modello - ha spiegato Ambra Giorgi- è pronto e potrebbe diventare un esempio trasportabile in tutta la provincia». La presenza del pubblico è quindi determinante. «Attraverso lo start up - spiega Ilaria Bugetti - gli enti possono favorire questi progetti che poi devono camminare con le gambe dei privati».
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