Proteste
Fuoco nel laboratorio del Miraglia
Maria Lardara
Fiamme a poche ore dall'inaugurazione. Distrutti 100.000 euro di macchinari
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PRATO. Sarà che questa rapida scalata al successo, 80 dipendenti e 8 negozi targati Miraglia messi in piedi nel giro di qualche anno, abbia forse dato noia a qualcuno. E l'invidia, si sa, può essere una brutta bestia. Potrebbe aver spinto qualcuno a entrare in azione come guastafeste, provando a rovinare l'inaugurazione del bar Miraglia di via Lambruschini, nello storico locale ristrutturato e ampliato. La festa promessa per ieri pomeriggio si è svolta ugualmente ma il fuoco divampato misteriosamente all'alba si è portato via 100mila euro di macchinari nuovi di zecca, nel laboratorio di pasticceria e gelateria annesso al locale. Spetterà alla magistratura chiarire le cause dell'incendio ma intanto l'avvenimento ha lasciato l'amaro in bocca a Massimo Franchi, amministratore delegato e uno dei soci della catena pratese che di recente ha inaugurato l'ultima apertura in viale Marconi. E' un dubbio a frullargli in testa, e cioè che l'incendio sia stato di natura dolosa anche perchè difficilmente l'acciaio produce autocombustione a macchinari spenti. «E' stata la vigilessa che abita nelle vicinanze del laboratorio ad accorgersi intorno alle 5.30 dell'odore di fumo proveniente dalle finestre aperte. Sul luogo sono accorse le volanti della polizia e i vigili del fuoco. Qualche vicino mi ha riferito di un'automobile nera vista darsi alla fuga». Non tutto il male viene per nuocere in queste situazioni, secondo il 32enne ad del Gruppo Miraglia. «Indubbiamente ci è piombato addosso un fulmine a ciel sereno ma quello che capitato ha reso più forte l'azienda, cementando lo spirito di collaborazione dei dipendenti. E un'azienda non è fatta di mezzi, bensì di persone. Sono episodi che non ci fermano: da poco nei pressi di via Valentini abbiamo aperto una fabbrica di produzione di 600 metri quadri». Le parole di Franchi vibrano dell'entusiasmo del giovane imprenditore che in 5 anni, insieme ad altri 4 soci, ha costruito dal nulla un piccolo impero di caffetteria, pasticceria e gelateria capace di dare lavoro a 80 dipendenti. «Mai nessuna minaccia è arrivata fino a questo momento», osserva Franchi. Il rogo che ha distrutto il laboratorio di 80 mq nuovo di zecca si è portato via diversi macchinari all'avanguardia: un forno da pasticceria costa 14mila euro. Il rincorrersi di malelingue alla notizia dell'incendio ha infastidito Franchi che, sentendosi tirare in ballo da un commento sulla testata on line "Notizie di Prato" - un lettore ravvisava l'ombra di un avvertimento mafioso - ha ribadito come la mafia abbia poco a che vedere con loro. Intanto ieri pomeriggio la grande festa dell'inaugurazione del bar di via Lambruschini, in mezzo a vassoi di dolcezze e di salmone, ha reso amaro il traffico in via del Palco, scatenando la protesta di alcuni residenti che hanno segnalato in redazione il disagio legato alla chiusura della strada. «Per due ore si è formata una fila di auto in via Lambruschini - si sfoga una lettrice - neppure un'ambulanza è riuscita a passare. Mi chiedo se fosse proprio necessario sottoporre migliaia di cittadini a tanti disagi mentre tornavano a casa per l'apertura di un bar».
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